L’arte del riciclo con il vetro

di | Pubblicato il 10 giugno 2014

Per “riciclaggio dei rifiuti” si intende l’insie-me di strategie e metodologie volte a recuperare materiali utili dai rifiuti al fine di riutilizzarli, anziché smaltirli direttamente in discariche e inceneritori. Il riciclaggio previene dunque lo spreco di materiali ancora potenzialmente utili, garantendo maggiore sostenibilità al ciclo di produzione/utilizzazione dei materiali, riduce il consumo di materie prime, l’utilizzo di energia e l’emissione di gas serra associati.

Nel precedente numero de “Il Punto” abbiamo visto l’arte del riciclo con la plastica. In questo numero vedremo alcuni esempi di riciclo creativo realizzato con il vetro. Ci sono infatti numerose costruzioni realizzate con bottiglie di vetro che sono un esempio di raccolta differenziata e riutilizzo delle materie prime, soprattutto nei casi in cui questo non sia pianificato a livello statale.

kelly-bottleIl primo esempio è la “Kelly Bottle House” nella città mineraria dell’oro di Rhyolite, in Nevada, realizzata nel 1906. La cittadina è situata nel deserto e quindi i suoi abitanti non avevano la possibilità di utilizzare il legno per costruire le case. Inoltre, essendo una città mineraria, nelle immediate vicinanze si contavano ben 50 bar e quindi si aveva la possibilità di trovare facilmente bottiglie di vetro vuote in grande quantità. Da qui l’idea di utilizzare queste bottiglie per costruire le pareti delle abitazioni. È proprio il caso di dire «necessità fa virtù»! La casa è stata gravemente danneggiata da terremoti e dal clima torrido che, facendo surriscaldare il calcestruzzo che tiene insieme le bottiglie, ha causato la rottura di gran parte di esse. Nel 2005, è stata ristrutturata ed è stato costruito un nuovo tetto, rimandendo così uno dei pochi edifici in città.

doc2Nel 1941 nella cittadina di Hillsville, in Virginia, è stata costruita una casetta per i giochi della figlia del farmacista John Hope, soprannominato “Doc”, conosciuta infatti con il nome “The Doc Hope’s Bottle House”. Tre mesi di lavoro e bottiglie di vetro provenienti sia dalla farmacia, utilizzate per i medicinali, sia da un ristorante locale. Diversamente da altre “case bottiglia”, il collo delle bottiglie è rivolto verso l’esterno in modo che le pareti interne rimangano a filo, essendo così meno pericolose per i bambini. C’è anche un originale lampadario, anch’esso costituito interamente da bottiglie di vetro. La gente del paese la chiama “La casa dei mille mal di testa”, riferendosi al numero di bottiglie di vino utilizzate per la sua costruzione.

granma3Il famoso “Grandma Prisbrey’s Bottle Village” (Villaggio Bottiglia di nonna Prisbrey) è situato a Simi Valley, in California, ed è costituito da 33 strutture per lo più fatte di bottiglie e cemento. La sua ideatrice, Tressa Prisbrey (1896-1988), era nota a tutti come “Grandma”, ovvero “la nonna”. Ha iniziato la costruzione di quello che sarebbe diventato un vero e proprio villaggio nel 1955 utilizzando oltre un milione di bottiglie. La prima casa bottiglia era stata realizzata per conservare la sua collezione di oltre 17000 matite. Successivamente ha costruito una casa anche per la sua collezione di bambole. In seguito, ha continuato aggiungendo un santuario multi-confessionale e molte altre strutture con varie destinazioni. Il villaggio è circondato da un “muro bottiglia”, presenta un giardino di cactus e marciapiedi a mosaico di cemento e og-getti vari provenienti dalle escursioni giorna-liere della “nonna” alla discarica cittadina. Il villaggio era praticamente completo nel 1961, ma Tressa continuò ad aggiungere strutture fino al 1980, soprattutto sculture e fioriere. Nel 1994, il terremoto di Northridge ha provocato gravi danni a tutta la cittadina e soprattutto al villaggio, facendo crollare gran parte delle strutture. Il Comitato per la conservazione del Villaggio Bottiglia sta ancora lavorando per ristrutturare il villaggio, ma i lavori procedono molto lentamente. Nonostante l’attenzione internazionale, la città di Simi Valley non si è dimostrata particolarmente disponibile al ripristino dell’attrazione turistica.

Tio’s Tacos è un popolare ristorante messicano a Riverside, in Califorrnia. È di proprietà di Marin Sanchez che ha costruito un mini villaggio con case di bottiglie e sculture fatti con oggetti di scarto. Marin si trasferisce dal Messico in California nel 1984 e inizia a vendere le caratteristiche tacos nel 1989. Nel 1990 apre il ristorante iniziando a costruire le sue creazioni. Una delle case bottiglia ha la funzione di cappella.

plumb1Nel 1962, George Plumb, un falegname in pensione, ha acquistato un grande terreno a Duncan, Columbia Britannica, in Canada. Il suo progetto iniziale prevedeva la costruzione di un castello e un Taj Mahal realizzati con bottiglie di vetro. Ha iniziato la costruzione con una donazione iniziale di 3000 bottiglie fatta da un caseificio locale. Ha poi aggiunto bottiglie di whisky, vino, acqua e anche bottiglie d’epoca per l’esterno dei suoi edifici. In tutto 5000 bottiglie sono state utilizzate per la costruzione del “Castello di Vetro”, che aveva le sembianze di un piccolo castello, ma che in realtà era una piccola casa di cinque stanze, completata nel 1963. Nel corso degli anni, ha utilizzato circa 200000 bottiglie per costruire altri edifici intorno a quello principale, come una Torre di Pisa, un pozzo e una bottiglia di Coca Cola gigante, tutti realizzati con bottiglie di vetro tenute insieme da cemento. Intorno agli edifici erano presenti sculture di animali, alcuni realizzati in calcestruzzo e altri in pietra, giardini con percorsi, aiuole, una piccola cascata, laghetti con pesci, un totem e
un piccolo studio. Dopo la sua morte nel 1976, il complesso è stato mantenuto dai membri della famiglia fino al 1990. È stato poi venduto a una coppia che lo ha trasformato in attrazione turistica per alcuni anni fino a quando non cadde in rovina. Nonostante ci fosse un certo interesse a preservare il sito, la costruzione e le sculture sono state distrutte per l’espansione del-l’autostrada locale.

tempio2In Thailandia c’è chi non si è accontentato di una casa, ma si è spinto oltre e ha addirittura costruito un tempio con le bottiglie. All’appa-renza sembra un semplice tempio buddista, costruito come da tradizione, ma in realtà è completamente diverso e molto originale. Il “Tempio di Wat Pa Maha Chedi Kaew”, che significa proprio “il tempio da un milione di bottiglie”, rappresenta un esempio di riciclo davvero maestoso, che qualche critico d’arte ha addirittura definito “divino”! È stato costruito interamente con bottiglie di vetro riciclate, in tutto più di un milione, che i monaci hanno raccolto in oltre vent’anni. Il risultato è incredibile e offre un ottimo esempio di creatività e ingegno per contribuire realmente allo smaltimento dei rifiuti. Si narra che la raccolta sia iniziata nel lontano 1984 e abbia coinvolto pian piano le autorità locali che, con appelli alla cittadinanza per la donazione delle bottiglie, sono riusciti con un’unica azione a smaltire i rifiuti e ad aiutare i monaci nella costruzione del tempio. In un’ottica di pieno riciclo, i tappi sono serviti per i mosaici decorativi interni, dimostrando come, con un po’ di creatività, ogni cosa possa rinascere con nuove destinazioni d’uso. L’idea originale dei monaci thailandesi ha trasformato la provincia di Si Sa Ket, a 400 km da Bangkok, in un sito turistico internazionale facendo del riciclo la sua struttura portante. Tutte le costruzioni che costituiscono il tempio hanno il caratteristico colore marrone delle bottiglie di birra locale Chang e il tipico verde delle bottiglie di Heineken e «non si scoloriscono, illuminano gli interni e sono facili da pulire», come affermano entusiasti i monaci.

rubenEd è da Guinness dei Primati la casa costruita con sei milioni di bottiglie di vetro dall’artigiano argentino Ruben “Tito” Ingenieri, realizzata a Quilmes, città satellite di Buenos Aires che ospita la maggior fabbrica di birra dell’Argentina. La parte residenziale, un laboratorio d’arte e un faro sono stati realizzati in 21 anni di raccolta di bottiglie. Nel laboratorio, all’ombra del faro alto 12 metri, Tito insegna a chi vuole, gratuitamente, come costruire edifici di bottiglie di vetro con l’aiuto di cemento, legno, ferro e colla impermeabilizzante.

Nel prossimo numero de “Il Punto” continueremo a scoprire costruzioni originali e i tanti modi di riciclare in modo creativo il vetro e, in particolar modo, le bottiglie di vetro.

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