L’arte del riciclo per l’albero di Natale

di | Pubblicato il 10 dicembre 2014

L’albero di Natale rappresenta, insieme al presepe, una delle tradizioni natalizie più diffuse nel mondo. Ma mentre del presepe è chiara l’origine cristiana, meno chiara è l’origine dell’al-bero di Natale.

L’immagine dell’albero come simbolo del rinnovarsi della vita è un tradizionale tema pagano, presente sia nel mondo antico che in quello medioevale e in seguito fatto proprio anche dal Cristianesimo. Questa valenza simbolica, infatti, ha origini molto antiche e trova riscontri in diverse religioni.

La festa del Natale si sovrappone quasi perfettamente alle celebrazioni per il solstizio d’inverno; anticamente, quindi, il 25 dicembre si festeggiava il Sole che, dal solstizio d’inverno “rinasce”: da questa data le giornate ricominciano ad allungarsi e lasciano presagire il ritorno della primavera, ovvero il ritorno della “vita”.

In oriente, in particolare in Siria ed Egitto, era molto diffuso il culto del “Sol Invictus”, le cui solenni celebrazioni prevedevano che i sacerdoti, ritiratisi in appositi santuari, ne uscissero a mezzanotte annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato come un infante. Da qui il culto arrivò poi a Roma, dove il “sole che nasce” veniva festeggiato con riferimento al dio Mitra. E il simbolo ricorrente legato alle celebrazioni per il solstizio d’inverno era sempre l’albero.

Nell’antica religione di Canaan (l’odierna Palestina) si riconosceva un ruolo religioso agli alberi: ne parla la Bibbia con le “querce di Mamre” accennando anche ai boschetti sacri posti in cima a certe alture; mentre nella celebre saga nordica dei Nibelunghi si narra di un grande frassino posto al centro della Terra.

I druidi, antichi sacerdoti dei Celti, notando che gli abeti rimanevano sempre verdi anche durante l’inverno, li consideravano un simbolo di lunga vita e cominciarono a onorarli nella festa del solstizio d’inverno.

Tra le popolazioni dell’Europa centro-nordica pagana pare che la celebrazione del solstizio d’inverno prevedesse anche l’incendio di un albero (un pino o un abete, alberi resinosi e molto infiammabili), in una sorta di rito propiziatorio e illuminante nella notte invernale che iniziava da quel momento a diventare più breve. Motivi analoghi stanno forse alla base della tradizione, ancora oggi notevolmente diffusa tra Natale e Capodanno, di ardere nelle piazze grossi tronchi e ceppi d’albero.

La tradizione dell’albero di Natale vero e proprio, però, anch’essa antichissima, viene fatta risalire ai popoli germanici, in particolare i Teutoni, che a partire dal solstizio invernale (i giorni più corti dell’anno) nei loro riti pagani festeggiavano il passaggio dall’autunno all’in-verno piantando davanti alle case un abete ornato di ghirlande e bruciando nei camini un enorme ceppo, scelto tra i migliori, per dodici giorni consecutivi. Dal modo di ardere del legno venivano tratti presagi su come sarebbe stato l’anno successivo. Simbolicamente si bruciava il passato, e si coglievano i segni del prossimo futuro: le scintille che salivano nella cappa simboleggiavano il ritorno dei giorni lunghi e la cenere veniva raccolta e sparsa nei campi per auspicare abbondanti raccolti.

Nelle tradizioni della Germania del XVI secolo ritroviamo un albero decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta. In particolare la città di Riga è fra quelle che si proclamano sedi del primo albero di Natale della storia.

Per lungo tempo, la tradizione dell’albero di Natale è rimasta comunque tipica delle regioni a nord del Reno: i cattolici la consideravano infatti un rituale protestante ed è solo dopo il Congresso di Vienna che l’usanza si diffonde su larga scala. A Vienna l’albero di Natale appare nel 1816, per volere della principessa Henrietta von Nassau-Weilburg; in Francia viene introdotto nel 1840 dalla duchessa d’Orléans. In Italia la prima ad addobbare un albero di Natale è stata la regina Margherita, nella seconda metà dell’Ottocento, al Quirinale e da quel momento la moda si è diffusa velocemente in tutto il paese.

Una piccola curiosità sull’albero di Natale per eccellenza: l’abete. Perché è stato scelto proprio quello fra le tante tipologie di albero? La parola “abete” esprime simbolicamente la nascita, l’origine delle cose. Le lettere A e B (in greco “alfa” e “beta”, in ebraico e caldaico “alef” e “bet”) formano d’altronde la stessa parola “alfa-beto”. L’“A-bete” rappresentava dunque anche un’espressione letterale della nascita di tutte le cose, e perciò è stato eretto a simbolo del “Natale” che significa infatti nascita.

Dopo una piccola introduzione per svelare le
origini dell’albero di Natale, nasce il solito dilemma: albero di Natale vero o finto? Poiché il dubbio non è mai stato risolto e si ripropone ogni anno, in questo numero de “Il Punto” suggeriamo numerose idee per un Natale che riduca, riusi, ricicli e recuperi. Il Natale è prima di tutto una festa spirituale e l’albero di Natale ne è il simbolo per antonomasia, ma non necessariamente dobbiamo pensarlo nella maniera istituzionale. Infatti, lavorando di fantasia e con i tanti materiali che ci circondano riusciremo a progettarlo anche in maniera innovativa e originale. È necessario mettersi nell’ottica del riciclo creativo che non necessariamente deve utilizzare bottiglie di plastica o di vetro (come visto nei numeri precedenti) ma si ispira a materie prime disponibili in casa, ma utilizzate in modo diverso.

Per prima cosa pensiamo ai tanti giornali, riviste, libri e fogli di carta che popolano gli scaffali e i cassetti di casa: perché non utilizzarli per realizzare alberi di natale originali, colorati e di tutte le dimensioni? I risultati sono davvero sorprendenti!

Schermata 2014-12-12 a 14.11.23

Se invece avete poco spazio e l’albero di natale non sapete proprio dove posizionarlo, basta liberare una parete o utilizzare una finestra e dare sfogo alla fantasia e al riutilizzo dei materiali più disparati per ottenere degli alberi di Natale davvero deliziosi e per nulla ingombranti.

Schermata 2014-12-12 a 14.11.34

Quando invece lo spazio non è un problema e vogliamo palesare la nostra fede nel riciclo dei materiali, allora possiamo creare davvero delle opere d’arte da mettere in bella mostra!

Schermata 2014-12-12 a 14.11.44

Dai primi giorni di Dicembre, non solo le case di milioni di persone, ma anche e soprattutto le principali piazze delle città di tutto il mondo ospitano alberi di Natale di ogni forma, dimensione e materiale. Mille colori, luci e decori differenti diventano come un foglio bianco da colorare nelle mani delle menti più creative e fantasiose che attendono il Natale per dare voce alle proprie idee e farsi (ri)conoscere. Tutte le capitali del mondo si sbizzarriscono ed espongono le loro opere utilizzando anche i materiali più impensabili: gli alberi sono enormi, pesanti, colorati, fatti di plastica, di legno, di alluminio o di qualsiasi altro materiale, soprattutto se derivante da riciclo.

Schermata 2014-12-12 a 14.11.57

 

Schermata 2014-12-12 a 14.12.11

 

Schermata 2014-12-12 a 14.12.19

E il vostro albero di Natale quest’anno di cosa sarà fatto?

Tratto da . Scarica il numero in formato pdf.