Camminando tra i laboratori

di | Pubblicato il 15 marzo 2016

È proprio vero! L’università è sempre e da sempre una fucina di idee, un luogo magico in cui i pensieri si realizzano in progetti, un momento di incontro ma anche luogo di appartenenza capace di dare vita ad una vera e propria comunità culturale. Tra le tante e belle realtà del nostro Ateneo vorrei oggi soffermarmi su due laboratori in particolare, molto diversi tra loro ma sorretti dal medesimo entusiasmo e impegno: il laboratorio Formula SAE e il Laboratorio Cerchio Teatro.

 

Iniziamo dal primo e addentriamoci al piano terra dei Laboratori di Meccanica, tra pneumatici consunti e profumo di officina… è qui che si riunisce e lavora la scuderia di Tor Vergata, un team di studenti che partecipa alla Formula SAE, una competizione universitaria di design ingegneristico, organizzata dalla Society of Automotive Engineers, che prevede la progettazione e la produzione di un’auto da corsa, con lo scopo di dare agli studenti universitari la possibilità di confrontarsi in un evento che risulti quanto più appetibile e interessante. Ogni team di studenti deve, dunque, progettare, costruire, testare e promuovere il proprio prototipo che sarà valutato sia in termini di design e scelte progettuali, sia in termini di business, marketing e costi. La scuderia Tor Vergata vanta oggi assunzioni dei propri ragazzi nelle più grandi case automobilistiche italiane e non (FCA Fiat Chrysler Automobiles, Ferrari reparto corse, Maserati e gruppo Alfa Romeo, Bridgestone e Lamborghini) e per la stagione 2016 si propone di continuare a sviluppare e conoscere il prototipo appena realizzato apportando le migliorie necessarie e partecipando alla gran parte degli eventi Formula Student europei ai quali si accede attraverso durissime selezioni: Formula Student UK (Silverstone) – Formula Student Germany (Hockheim 9thh – 14 th August) – Formula Student Austria (Red Bull Ring) – Formula Student Spain (Circuit of Barcellona- Catalunya) e Formula Student Italy (Varano de Melegari). La scuderia Tor Vergata ha appena terminato la fase progettuale di “meccanica fredda” e a breve darà inizio, con le aziende sponsor, alla realizzazione delle parti della monoposto 2016. Per quel che riguarda, invece, la “meccanica calda” il team ha terminato con successo, a metà febbraio, la parte di assemblaggio e tuning del motore che è dunque pronto per i test a banco prova motori.

La nostra scuderia è stata, inoltre, presente dal 3 al 6 marzo al Motodays (Fiera mondiale della Moto) con uno stand tutto personale, fortemente voluto da Honda Italia.

Alla base di tutto questo ci sono, oltre che studi di fattibilità e progettazione, anche la continua ricerca di sponsor. Supportare la Scuderia Tor Vergata consente di ampliare la formazione delle nuove personalità tecniche con la possibilità di realizzare e testare da parte del partner nuovi prodotti all’interno di un contesto altamente stimolante, ma soprattutto consente a questi ragazzi di non perdere il proprio entusiasmo e di provare a progettare il proprio futuro in Italia e non altrove

Per tutte le info: http://www.stv.uniroma2.it

 

Sempre presso la Macroarea di Ingegneria si è svolto il Laboratorio Teatrale Integrato “Cerchio Teatro”, svolto direttamente all’interno dell’Università con lo scopo di favorire l’integrazione tra studenti, professori e amministrativi con o senza disabilità.

Un progetto nuovo e di alto profilo al quale ho avuto la fortuna di partecipare personalmente, un’esperienza umana senza paragoni, finanziata direttamente dall’Università attraverso la Segreteria tecnica della Commissione dell’Ateneo Roma “Tor Vergata” per l’Inclu-sione degli Studenti con disabilità e DSA (CARIS).

Un laboratorio unico nel suo genere che ha dato vita, nel suo primo anno, all’allestimento scenico dell’inedito Su la maschera!, a firma di Miriam Polli e dell’insegnante teatrale Roberto Baldassari e che ha coinvolto circa una trentina tra docenti, dipendenti e studenti del nostro Ateneo.

Lascio con piacere la penna a Pasqualina Marini partecipante entusiasta nonché ex Preside del Liceo Artistico Statale Caravaggio: «[…] nelle diverse fasi di sperimentazione, il laboratorio non ha potuto esimersi dall’interrogarsi sulle relazioni Pubblico/Scena teatrale, Attore/Testo e sulla dialettica Finzione/Realtà, attorno a cui ruota gran parte della tradizionale speculazione filosofica. Ma esso ha teso, in particolare, ad acquisire e far acquisire la consapevolezza del potenziale di espressività del corpo attraverso gestualità, posture e loro reciprocità. Su la maschera! infatti è l’invito a indossare la maschera della finzione scenica che, paradossalmente, proprio velando il volto consente al corpo di esprimersi in tutta la sua libera fisicità, padrona di sé in uno spazio immune da condizionamenti e limitanti preinterpretazioni.“Se il corpo è l’esplosivo, la maschera è il detonatore, lo fa esplodere!”: così dirà un personaggio di scena.»

E ancora: «[…] I partecipanti al laboratorio, non solo studenti dell’Ateneo, ma anche adulti già dediti ad un lavoro di personale riflessione sulla valenza estetico/ relazionale/ sociale dell’esperienza teatrale, ben volentieri hanno condiviso l’esercizio di sperimentazione e approfondimento di una dimensione, quella teatrale, in sé potentemente ricca di suggestioni e di inesauribili possibilità conoscitive. Le coreografie e le danceabilities di Giovanna Barbero, sostenute dalle musiche di Francesco Santalucia, hanno efficacemente contribuito a determinare un clima di felicissime complicità di scena.»

 

Per maggiori informazioni:

segreteria@caris.uniroma2.it

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