L’arte del riciclo per Babbo Natale

di | Pubblicato il 18 dicembre 2016

Nei numeri 32 e 36 de “Il Punto” abbiamo parlato dell’arte del riciclo per due simboli importanti delle festività natalizie ovvero l’albero e il presepe vedendo in quanti modi originali e creativi possano essere creati con materiali di riciclo, diventando a volte delle vere e proprie opere d’arte low cost.

In questo numero invece ci occuperemo di un personaggio del Natale caro soprattutto ai bambini, ovvero Babbo Natale. Parleremo dell’origine di questa figura leggendaria e suggeriremo diversi modi per creare addobbi natalizi a lui dedicati.

Le origini di Babbo Natale risalgono al periodo Cristiano, infatti tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano principalmente dallo stesso personaggio storico: San Nicola di Myra (oggi Demre), un vescovo cristiano vissuto nel IV secolo. Myra era una città della Lycia, provincia dell’impero bizantino e corrispondente all’attuale Anatolia. Il vescovo era noto per i doni che faceva ai più poveri e per le sue grandi elargizioni di denaro. In realtà in Europa e in particolare in Belgio, Austria, Svizzera, Germania, Olanda, Repubblica Ceca, Slovenia e in alcune parti d’Italia viene ancora rappresentato con abiti vescovili e con una folta barba. Si narra che le spoglie di San Nicola vennero in seguito trasferite a Bari dove fu costruita una Basilica in suo onore nel 1087, ma in realtà sembra siano state trafugate da Myra da alcuni mercanti.

Prima della conversione al cristianesimo, il folclore dei popoli germanici e inglesi narrava che il dio Odino (Wodan) ogni anno tenesse una grande battuta di caccia nel periodo del solstizio invernale (20 o 21 dicembre). La tradizione voleva che i bambini lasciassero i propri stivali nei pressi del caminetto, riempiendoli di carote, paglia o zucchero per sfamare il cavallo volante del dio, Sleipnir. In cambio, Odino sostituiva il cibo per il cavallo con regali o dolciumi per i bambini. In epoca cristiana questa tradizione è sopravvissuta e viene ancora praticata in Belgio e in Olanda, anche se associata alla figura di San Nicola. Infatti, ancora oggi i bambini appendono al caminetto le loro scarpe piene di paglia in una notte d’inverno, affinché vengano riempite di dolci e regali da San Nicola, e non da Babbo Natale. La tradizione germanica arrivò negli Stati Uniti d’America attraverso le colonie olandesi di New Amsterdam, rinominata dagli inglesi New York in seguito alla loro conquista avvenuta nel XVII secolo, ed è all’origine dell’usanza moderna di appendere una calza al caminetto per Natale, simile a quella diffusa in Italia per il 6 gennaio con l’arrivo della Befana.

Il Babbo Natale moderno riunisce le varie rappresentazioni del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare, con un personaggio britannico preesistente risalente almeno al XVII secolo. Esistono infatti delle illustrazioni d’epoca in cui è rappresentato come un signore barbuto e corpulento, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia. Rappresentava lo spirito della bontà del Natale, e si trova nel Canto di Natale (A Christmas Carol: A Goblin Story of Some Bells that Rang an Old Year Out and a New Year In) di Charles Dickens sotto il nome di Spirito del Natale Presente. 

Un ruolo fondamentale nella trasformazione di San Nicola in Babbo Natale spetta a Clement Clarke Moore, scrittore e linguista di New York, che nel 1823 scrisse la poesia A Visit from Saint Nicholas nella quale rappresentò il Santo come un elfo rotondetto, con barba bianca, vestiti rossi orlati di pelliccia, alla guida di  una slitta trainata da renne con un sacco pieno di giocattoli. Qualche anno più tardi, per il Natale del 1862 l’illustratore Thomas Nast raffigurò sulla rivista statunitense “Harper’s Weekly” Babbo Natale con giacca rossa, barba bianca e stivali. Il nome anglo-sassone Santa Claus deriva proprio da Sinterklaas, il nome olandese del personaggio fantastico che porta i doni ai bambini durante la vigilia di Natale derivato da San Nicola.

La slitta trainata da renne è un particolare interessante dato che San Nicola a volta viene rappresentato in sella a un cavallo. La renna appare con Babbo Natale poiché la tradizione lo ha fatto un personaggio proveniente dal Nord Europa. La renna era sacra a Isa o Disa la dea Grande Madre degli Scandinavi. Nel nord Europa la renna assume spesso il significato di simbolo lunare, come tutti gli altri cervidi, e ha soprattutto ruoli funerari e di guida delle anime dei defunti nell’oltretomba, ma di conseguenza ha ruoli notturni per cui è collegata a Babbo Natale che arriva nella notte della vigilia portando doni.

Per la sua forma rotondetta e il colore dei suoi abiti che richiamano il rosso natalizio la figura di Babbo Natale si presta molto come decorazione natalizia. Sono tante le idee originali per realizzare addobbi natalizi in suo onore attraverso il riciclo creativo che permette di adornare la propria casa rispettando, al tempo stesso, l’ambiente. Chi ama l’atmosfera natalizia, sicuramente non disdegnerà il fatto di realizzare dei lavori fai da te unici ed ecologici con degli originali Babbo Natale creati con diversi materiali e oggetti.

Quello che serve è come sempre un po’ di   manualità e qualche materiale presente in casa e non più utilizzato, che altrimenti andrebbe buttato.

schermata-2016-12-17-alle-16-35-06

Il modo più semplice per creare un Babbo Natale è quello che prevede l’utilizzo di carta o cartoncino colorato. In questo modo si possono  anche scegliere le dimensioni che più si adattano alle proprie esigenze. Questo tipo di decorazione natalizia può essere utilizzata per decorare alberi di Natale, le stanze dei bambini, come segnaposto alla cena di Natale o in tutti i modi che suggerisce la fantasia (Figg. 1-4).

babbo-pennelloUn altro modo semplice e veloce per realizzare dei Babbo Natale unici è utilizzando dei vecchi pennelli. Basta decorare la base del pennello e disegnare o applicare gli occhi e la bocca del Babbo Natale per ottenere una decorazione davvero simpatica dagli utilizzi più svariati (v. figura a lato).

Un ulteriore modo di riutilizzare del materiale da riciclo è quello di creare Babbo Natale con bottiglie o bicchieri di plastica, bottiglie di vetro o vasetti di vari materiali. Possono essere utilizzate bottiglie di qualsiasi forma da dipingere nei modi preferiti o in base alle proprie capacità. Si può decidere inoltre di utilizzarle per realizzare solo il viso di Babbo Natale oppure la figura intera (Figg. 6-11).

Con i bicchieri di plastica si può realizzare un Babbo Natale davvero originale. Occorrono circa 200 bicchieri di plastica rossi, 6 bicchieri di plastica rosa, circa 100 bicchieri di plastica bianchi da caffè, della carta velina rosa, dei cartoncini colorati, un cappello di Babbo Natale e colla a caldo. La circonferenza del corpo è di circa 21 bicchieri mentre quella del viso è di 18 bicchierini, ma le misure possono variare in base alla grandezza desiderata (vedi Fig. 6).

schermata-2016-12-17-alle-16-35-58

Anche le lampadine a bulbo fulminate o le più attuali lampadine alogene che conservano la forma di quelle a incandescenza possono essere recuperate per creare dei simpatici Babbo Natale utilizzando un pizzico di fantasia e qualche piccolo accorgimento. La superficie della lampadina va lavata bene utilizzando un panno imbevuto di aceto di vino bianco, eventualmente diluito con un po’ d’acqua. Dovrà essere sciacquata ed asciugata molto bene per poterla dipingere con i colori adatti al vetro. Per dare forma al cappello di Babbo Natale si potrà semplicemente dipingere la parte metallica superiore della lampadina oppure decorarla con della stoffa o altro materiale di recupero (Figg. 12-15).

schermata-2016-12-17-alle-16-35-31

Davvero originale l’idea di utilizzare le conchiglie raccolte in estate per creare dei simpatici Babbo Natale in ricordo del tepore e della spensieratezza delle vacanze estive. Con pennelli e colori si potranno realizzare delle originali decorazioni magari da appendere sull’albero di Natale.

babbo-conchiglia

Di contro, l’autunno è il momento migliore per utilizzare materiali naturali come pigne e ghiande per creare simpatici e originali Babbo Natale. Dipingete la pigna di rosso e disegnate la cintura con un pezzo di nastro o del cartoncino nero. Per realizzare la testa si possono usare una pallina o una ghianda per un effetto più naturale. Il cappello può essere realizzato con del feltro rosso e la barba folta con codone idrofilo. Una volte unite le varie parti con colla a caldo si può pensare di arricchirlo con altri particolari come ad esempio il sacco dei regali (Figg. 17-20).

schermata-2016-12-17-alle-16-36-09

Come sempre, quando si parla di riciclo creativo, l’unica scusa è essere un po’ pigri, perché di idee ce ne sono davvero infinite!

schermata-2016-12-20-alle-11-44-52
Tratto da . Scarica il numero in formato pdf.