L’Italia si “mostra”

di | Pubblicato il 22 settembre 2017
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Dentro Caravaggio

Milano, Palazzo Reale

Dal 29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018

La mostra di Caravaggio presso Palazzo Reale a Milano rappresenta un’occasione unica per vedere riuniti 20 capolavori di questo geniale e dannato pittore, definito “mostro di naturalezza” dai critici del’600. La sua è un’arte caratterizzata dalla piena realizzazione delle ricerche sulla luce, sul movimento e sui cosiddetti “moti dell’anima”, ovvero esperimenti di rappresentazione di espressioni estreme ispirati dagli studi su Leonardo Da Vinci e Giorgione. Nonostante all’epoca la sua arte fosse considerata sacrilega sotto diversi aspetti, è proprio la veridicità delle espressioni dei suoi personaggi che colpì gli spettatori del tempo e che ancora oggi riesce ad affascinarci. La mostra di Caravaggio a Palazzo Reale a Milano presenta una galleria di capolavori dell’artista di inestimabile bellezza, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali del mondo, messi in rapporto con i risultati delle indagini scientifiche che negli ultimi anni hanno permesso di gettare nuova luce sulla sempre misteriosa vicenda biografica e artistica di Caravaggio. 

Toulouse-Lautrec

Milano, Palazzo Reale

Da ottobre 2017 a febbraio 2018

La mostra Toulouse-Lautrec a Milano presenta oltre 180 opere del grande artista francese che, con un tratto sagace e anticonformista, seppe immortalare la vita della Montmartre nei suoi aspetti più veri e umani.  I fasti notturni del quartiere di Montmartre, infatti, costituiscono il tema prediletto della pittura di Toulouse-Lautrec, conosciuto al grande pubblico anche per i suoi manifesti, a partire da quello per il celebre locale del Moulin Rouge. La mostra espone capolavori provenienti da grandi musei di tutto il mondo, che consentono di sottolineare gli aspetti di straordinaria modernità dell’opera dell’artista francese, che avvalendosi della propria profonda conoscenza dell’arte giapponese e della passione per la fotografia, seppe interpretare e rappresentare come pochi altri l’intensa, frenetica e contraddittoria stagione della Belle Époque, anticipando il linguaggio salace e immediato della nascente arte pubblicitaria.

Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925

Roma, Scuderie del Quirinale

Dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018

Grande mostra in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, il Museum Berggruen di Berlino, la Fundació Museu Picasso di Barcellona, il Guggenheim, il Metropolitan Museum di New York e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma. La mostra, che vedrà esposte oltre 100 opere dell’artista, approfondirà la produzione di Picasso immediatamente successiva all’esperienza italiana, documentando l’impatto a lungo termine di questo viaggio sulla sua formazione: dalle suggestioni neoclassiche ispirate alla scultura antica, al Rinascimento romano, fino alla scoperta della pittura parietale di Pompei. La mostra prevede anche l’esposizione del sipario Parade nel salone Pietro da Cortona di Palazzo Barberini.

Monet

Roma, Complesso del Vittoriano

Dal 19 ottobre al 28 gennaio

In arrivo a Roma la mostra dedicata al grande maestro dell’Impressionismo, un’occasione unica per ammirare i dipinti più cari a Monet: oltre 60 opere, tra cui le splendide ninfee, custodite nella casa di Giverny fino alla sua morte e oggi conservate presso il Musée Marmottan Monet di Parigi. L’esposizione, curata da Marianne Mathieu, presenta circa sessanta opere del padre dell’Impressionismo. Dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800, attraverso i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, ai ritratti dei figli, alle tele dedicate agli amatissimi fiori del suo giardino (rose, glicini, agapanti) fino alla inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, per arrivare alle monumentali Ninfee e Glicini, la mostra renderà conto delle molteplici sfaccettature del suo lavoro, restituendo la ricchezza artistica di Monet.

Van Gogh. Tra il grano e il cielo

Vicenza, Basilica Palladiana

Dal 07 ottobre 2017 al 8 aprile 2018

La mostra si propone come la più grande esposizione monografica sull’artista mai realizzata in Italia, con oltre 120 opere tra dipinti e disegni provenienti da tutto il mondo, per raccontare questo straordinario artista. La novità riguarderà due sale chiuse multimediali collocate all’interno dello spazio museale, dove saranno proiettati in continuazione altrettanti mini-film da 7-8 minuti sulla vita di Van Gogh: la prima in cui ripercorre i luoghi della sua infanzia in Olanda e la seconda quella dell’esilio in Francia, dove ha dipinto le sue opere, esposte nei musei di tutto il mondo. E in questo laboratorio ci si addentrerà con rispetto e con circospezione, facendosi aiutare dalle lettere che Vincent inviava in modo particolare al fratello Théo, ma non solo. Le lettere costituiranno quindi, giorno dopo giorno, il filo conduttore della mostra, perché attraverso le parole si possa penetrare fino in fondo nel mistero struggente della bellezza di un’opera che non cessa di affascinare i visitatori di tutto il mondo.

Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità

Rovigo, Palazzo Roverella

Dal 23 settembre 2017 al 21 gennaio 2018

Negli ultimi anni in Italia il tema delle Secessioni è stato indagato e presentato in rassegne prevalentemente dedicate al singolo episodio viennese e a quello romano.
“Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità”, la mostra a cura di Francesco Parisi in programma a Rovigo a Palazzo Roverella, propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma.

Nella rassegna vengono messi in evidenza gli esiti modernisti della secessione monacense, il trionfo del decorativismo della secessione viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese fino al crocevia romano e alla sua continua ricerca di una via altra e diversa.

L’esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni museali europee.

Le trame di Giorgione

Castelfranco Veneto (TV), Museo Casa Giorgione

Dal 27 Ottobre 2017 al 4 Marzo 2018

La “Pala di Castelfranco”, capolavoro primo di Giorgione, offre il naturale punto di partenza per una sontuosa mostra che trova negli ambienti del Museo Casa Giorgione il suo fulcro. Per espandersi poi in diversi siti della Città Murata, destinati ad accogliere l’attualità della grande tradizione di tessoria della Serenissima di 5 secoli fa. La mostra, promossa dal Comune di Castelfranco Veneto con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la collaborazione dell’Associazione Veneto Museo Sistema, è curata da Danila Dal Pos.
“Le trame di Giorgione” si presenta come una mostra affascinante e coinvolgente, ricchissima di capolavori e ancora più di storie e di nuove proposte interpretative. Si muove nel doppio binario della storia dell’arte e della storia del tessuto, a comporre una originale storia del costume.

Kandinsky –>Cage

Reggio Emilia, Palazzo Magnani

Da 11 novembre 2017 al 25 febbraio 2018

La mostra promette di essere un percorso ricco di fascino e curiosità alla scoperta di influenze, sovrapposizioni e punti di contatto tra le arti del ’900. Partendo dalla pittura dell’artista russo l’itinerario attraversa i decenni più densi del secolo, per approdare alle ardite sperimentazioni del grande compositore statunitense. Non solo opere d’arte e storiche partiture in versione originale, come quella del celebre Solo for Piano, capolavoro di Cage nel campo della notazione musicale, ma un vero e proprio viaggio all’insegna della sinestesia, che a dipinti e sculture accosta video e accompagnamenti musicali mirati, per una vera e propria coinvolgente esperienza. Il punto di partenza, spiega la curatrice Martina Mazzotta, è quel fil rouge che dagli ultimi anni dell’Ottocento, “pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea”.

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