Innovazione di rete: dove collochi la tua organizzazione?

Il progressivo affermarsi di un sistema economico caratterizzato dalla conoscenza e dall’accelerazione del processo di globalizzazione ha evidenziato il ruolo decisivo acquisito dalla tecnologia e dall’innovazione quali elementi determinanti il vantaggio competitivo di un’impresa.  Si è quindi consolidato un approccio orientato verso l’esternalizzazione dell’innovazione che trae la sua ragione di essere dalla forza delle reti che costituiscono un volano per l’innovazione diffondendone i risultati e migliorandone la qualità.

Le reti di innovazione sono costituite da attori indipendenti – imprese, università, enti di ricerca – con obiettivi e aspirazioni variabili e con risorse, capacità e modelli di business eterogenei. L’efficienza della collaborazione alle iniziative di innovazione è garantita dall’esistenza di un meccanismo che stabilisce i termini della coerenza tra le attività e le aspirazioni di tutti gli attori.

Le imprese devono quindi affrontare il dilemma relativo alla scelta di quale modello organizzativo meglio si adatti alle proprie capacità, alle strategie di mercato e allo sviluppo di una leadership appropriata. In questa fase è cruciale considerare le potenzialità di problem-solving e di apertura verso l’innovazione collaborativa nonché l’abilità di creare una rete con i vari stakeholder: clienti, fornitori, imprese, enti di ricerca, autorità governative.

Un’innovazione di tipo collaborativo in cui le reti sono l’elemento centrale è l’innovazione network-centric. Il concetto di impresa network-centric origina dagli ecosistemi aziendali e organizzativi virtuali e implica la creazione di una struttura in grado di collegare i vari partner  aziendali e di supportare i diversi processi di creazione del valore.

La Toyota, ad esempio, ha utilizzato il modello di impresa network-centric per migliorare la gestione delle scorte di materiali just-in-time considerando tre principi fondamentali: il cliente è al centro della catena del valore e l’impresa deve essere in grado di rispondere rapidamente alle sue necessità; l’impresa sceglie di concentrarsi sulle operazioni e sui processi in cui aggiunge il massimo valore, esternalizzando o affidando tutte le altre operazioni a più partner; i processi vengono standardizzati al fine di consentire la comunicazione in tempo reale all’interno della rete dei partner.

Il modello d’impresa network-centric implica dunque una considerevole agilità strategica e operativa contribuendo ad accrescere la capacità dell’azienda di affermarsi in mercati altamente dinamici.

 

I principi della network-centric innovation

L’innovazione network-centric si basa su quattro principi: obiettivi condivisi, visione del mondo condivisa, creazione di conoscenza sociale e architettura della partecipazione.

Gli obiettivi condivisi contribuiscono a mantenere uniti i membri del network indicando una direzione e permettendo il coordinamento delle attività attraverso il riconoscimento di norme e valori comuni.

I membri del network aderiscono ad una visione del mondo che è una comune consapevolezza dell’ambiente esterno comprendente metodologie di business, criteri di valutazione e schemi concettuali condivisi. In un network innovativo tale visione è dinamica ed evolve rispetto ai mutamenti dell’ambiente creando una coscienza comune che permette al network di trarre vantaggio dalle sinergie esistenti tra partner diversi per competenze e capacità. La connessione della rete permette la condivisione rapida delle informazioni rendendo più facile il mantenimento della consapevolezza rispetto al contesto in cui si opera.

La conoscenza sociale è il risultato delle interazioni tra i membri della rete. Un esempio è costituito dalle comunitàopen source che considerano gli utenti dei potenziali co-sviluppatori in grado di contribuire con le loro idee e reciproci contributi alla creazione di concetti innovativi. La conoscenza sociale è evidente anche nelle comunità dicrowdsourcing nelle quali, attraverso il dialogo tra pari, emergono idee che consentono il miglioramento di prodotti e introducono beni innovativi.

L’architettura della partecipazione stabilisce le modalità di distribuzione delle attività innovative tra i membri della rete e di condivisione dei benefici derivanti dalla tutela della proprietà intellettuale fornendo meccanismi e metodi per un efficiente coordinamento e una integrazione degli apporti dei partecipanti.

L’architettura della partecipazione prevede la modularità del sistema di innovazione, che permette la distribuzione e il coordinamento dei processi dell’innovazione stessa, e la dimensione delle attività di innovazione che ne garantisce i contributi dell’insieme di versificato di membri con i rispettivi tipi di risorse, capacità e impegno. Inoltre, l’architettura dell’innovazione definisce l’apporto dei membri alla rete definendo i benefici legati alla partecipazione in termini di appropriazione del valore derivante dall’innovazione.

La figura riassume i quattro principi dell’innovazione network-centric.

Figura

 

Le dimensioni dell’innovazione network-centric

L’innovazione network-centric prevede due dimensioni: lo spazio dell’innovazione e la leadership del network.

Lo spazio dell’innovazione si estende tra gli estremi “definito” ed “emergente”. Quanto più è definito lo spazio dell’innovazione, tanto più è alta l’attenzione allo sfruttamento di una conoscenza di base esistente o all’uso di tecnologie già presenti sul mercato. Dall’altro lato, quanto più è emergente lo spazio dell’innovazione, tanto maggiore è l’importanza riconosciuta all’esplorazione delle opportunità e alla realizzazione di connessioni creative tra domini di conoscenza diversi.

La leadership del network si estende tra “centralizzata” e “diffusa”. All’estremità centralizzata, la rete è governata da un’impresa dominante (hub) che ne definisce l’architettura e le decisioni strategiche, influenzando e modellando la natura e il processo di innovazione. All’estremità diffusa, la leadership tende ad essere distribuita tra i vari membri i quali condividono la responsabilità della guida della rete e i benefici dell’innovazione.

La combinazione delle due dimensioni disegna un panorama della leadership composto da quattro aree distinte come descritto nella tabella.

Principi dell’innovazione network-centric Descrizione Esempi
Obiettivicondivisi Obiettivi che facilitano l’aggregazione tra i membri della rete al fine di incanalare le rispettive risorse e attività. Comunità di clienti per contribuire al miglioramento dei beni e servizi già presenti sul mercato.
Visione delmondo condivisa Presupposti e comportamenti comuni legati all’innovazione e alle relazioni con l’ambiente esterno. Comunità open source per la condivisione delle connessioni tra prodotti software e altre tecnologie e prodotti.
Creazione di una conoscenza“sociale” Le interazioni tra i membri della rete sono la base per la creazione del valore e della conoscenza. Reti di inventori come interazioni tra soggetti singoli, intermediari e imprese per l’ideazione di nuovi concetti di prodotto.
Architettura della partecipazione Insieme di artefatti e processi per facilitare la partecipazione alla creazione e all’appropriazione del valore. Comunità di sviluppo di software open source per l’ideazione di architetture di prodotti modulari e schemi di licensing.

Ogni quadrante individua un possibile modello di innovazione network-centric fornendo alle imprese una opportunità di orientamento per il loro posizionamento strategico.

Le caratteristiche dei quattro modelli saranno descritte in dettaglio nel prossimo numero de il Punto.

Riferimenti bibliografici

Antonova A. e Nikolov R., Modeling Concept Design of Innovation Platform, Knowledge management approach, hal-00591882, version 1, 10 May 2011.

Nambisan S. e Sawhney M., Orchestration Processes in Network-Centric Innovation: Evidence From the Field, Academy of Management Perspectives, August 2011.

Nambisan S. e Sawhney M., The Global Brain, Roadmap for Innovating faster and smarter in a networked world, New Jersey, Pearson Education, 2008