{"id":150,"date":"2012-06-10T13:57:30","date_gmt":"2012-06-10T13:57:30","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=150"},"modified":"2012-06-10T13:57:30","modified_gmt":"2012-06-10T13:57:30","slug":"da-adolf-hitler-a-darth-vader","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2012\/06\/10\/da-adolf-hitler-a-darth-vader\/","title":{"rendered":"Da Adolf Hitler a Darth Vader"},"content":{"rendered":"<p>Anakin Skywalker nasce in schiavit\u00f9, ma rivela ben presto doti eccezionali e diventa un valoroso guerriero. Per le sue imprese eroiche viene ammesso nell\u2019ordine millenario e potente dei Cavalieri Jedi, votati alla difesa della pace, della giustizia e della libert\u00e0. Il lungo e difficile addestramento veniva rivolto a porre i Cavalieri in comunione con la \u201cForza\u201d che pervade l\u2019universo. Ma Anakin non riesce a controllare le proprie emozioni e gradualmente si avvicina al \u201clato oscuro\u201d, che lo porter\u00e0 ad allearsi con l\u2019Imperatore Palpatine (secondo la rivista <i>Wizard<\/i> uno dei 100 tiranni pi\u00f9 cattivi del mondo) di cui diverr\u00e0 il principale esecutore con il nome di Lord Darth Vader. Il lato oscuro gli doner\u00e0 un potere immenso ma lo render\u00e0 al contempo autore di terribili nefandezze. Alla fine per\u00f2 l\u2019incontro con il figlio Luke, creduto morto, susciter\u00e0 in lui orrore per il signore del male che ha servito per lunghi anni. Salver\u00e0 il figlio sacrificando la propria vita e, morendo, si riconcilier\u00e0 con la Forza divenendo tutt\u2019uno con essa. Questi eventi, che si svolgono tra il 42 BBY e il 4 ABY (\u201cBefore\u201d e \u201cAfter the Battle of Yavin\u201d), fanno parte della famosa saga di \u201cGuerre stellari\u201d, in cui personaggi straordinari, dotati di straordinari poteri e carisma, si confrontano nell\u2019eterna battaglia tra bene e male.<\/p>\n<p>Come la Forza, anche la leadership ha il suo lato oscuro, prediletto da coloro che cercano di influenzare gli altri per ottenere potere, privilegi, ricchezze. Il primo studio sui metodi utilizzabili per soggiogare le masse si deve al saggista francese Gustave Le Bon, autore di <i>Psicologia delle folle<\/i> (1895). Il libro ebbe un vasto successo, fu tradotto in inglese l\u2019anno dopo, ristampato decine di volte, e divenne una sorta di manuale man mano che, nei primi decenni del ventesimo secolo, cresceva l\u2019interesse per la leadership. Il mondo si riemp\u00ec di leader \u201ccarismatici\u201d: in campo militare, nella politica, nelle arti, nelle scienze e nello spettacolo emersero figure cui l\u2019influenza crescente dei media contribuiva ad attribuire un\u2019aura di eccezionalit\u00e0. In alcuni Paesi si affermarono persone in grado di manipolare il popolo attraverso l\u2019uso di sofisticati sistemi di persuasione e controllo di massa; alcuni di questi, assurti al potere, instaurarono feroci dittature e commisero orrende atrocit\u00e0. Adolf Hitler, nei dodici anni della sua parabola, \u00e8 stato probabilmente il campione di questo tipo di leadership.<\/p>\n<p>Hitler rimase estremamente popolare fino ai momenti finali del suo regime. Era un maestro di oratoria, e con ogni ramo dell\u2019informazione e della vita culturale e sociale tedesca\u00a0 (stampa, editoria, cinema, teatro, radio, sport) sotto il controllo del suo Ministro della propaganda, Joseph Goebbels, fu in grado di persuadere la maggioranza dei tedeschi che egli fosse il loro salvatore dalla depressione, dai comunisti, dall\u2019umiliazione del trattato di Versailles e dagli ebrei.<\/p>\n<p>\u00c8 paradossale il fatto che le tecniche utilizzate da Goebbels fossero dovute a sociologi e psicologi americani, di cui il Ministro era un attento studioso. Egli era in particolare un estimatore di <a title=\"Edward Bernays\" href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20140701050610\/http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Edward_Bernays\">Edward Bernays<\/a>, nipote di <a title=\"Sigmund Freud\" href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20140701050610\/http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sigmund_Freud\">Freud<\/a>, che nel<a title=\"1928\" href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20140701050610\/http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1928\">1928<\/a> pubblic\u00f2 <i>Propaganda<\/i>. Bernays sosteneva: \u00abLa manipolazione consapevole e intelligente delle abitudini organizzate e delle opinioni delle masse \u00e8 un elemento importante in una societ\u00e0 \u00a0democratica. Coloro che manipolano questo meccanismo nascosto costituiscono un governo invisibile che ha il vero potere nel nostro paese. Veniamo governati, le nostre menti vengono modellate, i nostri gusti influenzati, le nostre idee suggerite per la maggior parte da uomini di cui non abbiamo mai sentito parlare. Questa \u00e8 la conseguenza logica del modo in cui \u00e8 organizzata la societ\u00e0 democratica [\u2026] La mente collettiva non ragiona nel vero senso del termine. Al posto dei pensieri ha gli impulsi, le abitudini e le emozioni [&#8230;] il suo primo impulso \u00e8 solitamente quello di seguire l\u2019esempio di un leader fidato. Questo \u00e8 uno dei principi basilari della psicologia di massa\u00bb.<\/p>\n<p>In effetti negli Stati Uniti l\u2019interesse per lo sviluppo dei media e il loro possibile uso nella persuasione di massa a fini politici o di marketing era altissimo fin dai primi anni del novecento. Nel 1908 nasce ufficialmente la Psicologia sociale, per opera soprattutto dell\u2019americano Edward Alsworth Ross e del britannico William McDougall che pubblicarono contemporaneamente due libri con lo stesso titolo (<i>Social Psychology<\/i>) dedicati a illustrare come rendere possibile l\u2019omologazione dell\u2019opinione pubblica. Nel 1922 esce <i>Public Opinion<\/i> di Walter Lippmann che conia il famigerato concetto di \u201cfabbrica del consenso\u201d. Lippmann, che considerava necessario l\u2019uso propagandistico della comunicazione di massa, dalla stampa al cinema, cos\u00ec spiegava la leadership in \u201c<i>The Phantom Public<\/i>\u201d (1927): \u00a0\u00abL\u2019elaborazione di una volont\u00e0 generale da una moltitudine di desideri generali \u00e8 un\u2019arte ben conosciuta ai leader. Consiste essenzialmente nell\u2019utilizzo di simboli che costruiscono le emozioni dopo averle staccate dalle rispettive idee. Poich\u00e9 i sentimenti sono molto meno specifici delle idee il leader \u00e8 capace di ottenere una volont\u00e0 omogenea da un\u2019eterogenea massa di desideri. Il processo attraverso il quale le opinioni generali sono spinte all\u2019omologazione consiste nell\u2019intensificazione dei sentimenti e in una parallela degradazione dei significati\u00bb. Lippmann suggeriva inoltre di gestire il rapporto tra le autorit\u00e0 e il pubblico attraverso la fruizione di segni di natura semplice, capaci di colpire emotivamente la collettivit\u00e0: \u00abI segni devono avere un carattere tale da essere riconosciuti e compresi senza la necessit\u00e0 di un sostanziale sguardo alla sostanza del problema [&#8230;] devono essere segni che diranno ai membri del pubblico dove conviene allinearsi per promuovere la soluzione. In breve, devono essere guide per azioni ragionevoli a uso di persone disinformate [\u2026] Senza una qualche forma di censura, la propaganda nello stretto senso della parola non \u00e8 attuabile. Per condurre una propaganda ci deve essere una qualche forma di barriera tra il pubblico e gli eventi [&#8230;.]\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre Lippman formulava le sue teorie sulla leadership politica, Harold Lasswell, uno dei maggiori politologi americani del XX secolo, affermava con forza il ruolo della propaganda bellica: \u00abUn nuovo e ingegnoso strumento deve saldare migliaia e anche milioni di esseri umani in una massa amalgamata di odio, di volont\u00e0 e di speranza. Una nuova fiamma dovr\u00e0 bruciare il cancro del dissenso e temperare la spada di un bellicoso entusiasmo. Il nome di questo martello e di questa incudine di solidariet\u00e0 sociale \u00e8 propaganda\u00bb.<\/p>\n<p>Nel campo degli affari il tema della leadership si afferma pi\u00f9 tardi, nella seconda met\u00e0 del secolo scorso. Soprattutto negli USA le persone al vertice di grandi organizzazioni, in tutti i settori, iniziano a ricevere un\u2019attenzione da \u201cstar\u201d. Le biografie di capi d\u2019impresa diventano <i>best seller<\/i>. Molti <i>CEO<\/i> vengano reclutati soprattutto per la loro capacit\u00e0 di proiettare ottimismo sugli investitori. La \u201cleadership carismatica\u201d inizia a ricoprire, nelle societ\u00e0 a capitalismo diffuso, il ruolo che nelle societ\u00e0 tribali rivestiva lo stregone, il cui compito principale era quello di \u201cincantare le folle\u201d. Per non apparire un comune mortale, lo stregone doveva far ricorso a diversi simboli per sostenere la sua immagine: maschere, ornamenti, costumi elaborati. Per i leader dei tempi moderni lo stesso ruolo ricoprono aerei privati, limousine, residenze esclusive, partecipazioni speciali a eventi teatrali o sportivi. L\u2019aumentato interesse del pubblico per le vicende che riguardano le imprese ha fatto s\u00ec che coloro che le rappresentano vengano seguiti con lo stesso interesse da rotocalco delle persone di spettacolo.<\/p>\n<p>Per servire l\u2019accresciuto interesse per le notizie che riguardano il mondo degli affari, le imprese hanno gradualmente sviluppato una simbologia esasperata, quasi religiosa, di cui sono rimaste in qualche caso prigioniere, esemplificata anche dall\u2019uso smodato e spesso assolutamente improprio di termini come \u201cvisione\u201d, \u201cmissione\u201d, \u201cvalori\u201d. Il dirigente reclutato per le sue caratteristiche \u201cvisionarie\u201d non contribuisce realmente alle prestazioni; anzi, la sua remunerazione \u00e8 assolutamente indipendente da queste, come dimostrano dati relativi anche alle retribuzioni percepite dai <i>top manager<\/i> non solo negli USA ma in tutto il mondo, Italia compresa. Si generano cos\u00ec effetti demotivanti che sono agli antipodi di ci\u00f2 che una leadership efficace dovrebbe determinare.<\/p>\n<p>Non bisogna quindi dare troppo credito ai miti aziendali costruiti esclusivamente sull\u2019immagine e sul carisma (presunto). La leadership, quando esiste veramente, \u00e8 pervasiva, e se ne percepisce la presenza a tutti i livelli di un\u2019organizzazione.<\/p>\n<p>Tornando all\u2019arena politica, oggi la persuasione si basa largamente sui media e in particolare sulle tecniche di \u201c<i>spin<\/i>\u201d. Il termine viene dal baseball: si definisce <i>spin<\/i> l\u2019effetto che la palla acquista quando viene colpita di taglio, producendo una traiettoria curva e non rettilinea in grado di mettere in difficolt\u00e0 il battitore. Gli specialisti di queste tecniche sono spesso definiti \u201c<i>spin doctors<\/i>\u201d. Il loro compito \u00e8 quello di formulare messaggi in grado di mostrare il lato migliore di qualsiasi situazione in cui siano implicati i loro clienti, fornendo alla pubblica opinione versioni \u201caggiustate\u201d di eventi e notizie. Intervengono anche per correggere e smussare eventuali incaute prese di parola del politico di turno, fornendone interpretazioni \u201cautentiche\u201d e astutamente abbellite al fine di evitare critiche o comunque commenti malevoli. Inoltre forniscono notizie \u201cinformali\u201d ai giornalisti, facendole passare per \u201cconfidenze\u201d o facendole filtrare come \u201canonime\u201d. In altri casi si occupano di <i>news management<\/i>, ovvero creano ad hoc eventi che possano interessare e convincere l\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>Tra le tattiche di persuasione che vengono utilizzate menzioniamo innanzi tutto quella del \u201cnemico comune\u201d, nel caso specifico identificato nell\u2019avversario politico che viene proposto all\u2019opinione pubblica come un concentrato dei peggiori mali del mondo; e, per dare sostanza e credibilit\u00e0 alla minaccia prospettata, non si esita a scavare con ogni mezzo anche nella vita privata delle persone, alla ricerca di qualunque torbido dettaglio che possa servire ad avallare la tesi. \u00c8 una tattica che pu\u00f2 funzionare anche molto bene ma che \u00e8 difficile possa mantenere validit\u00e0 nel lungo periodo, sia per il rischio di <i>back-firing<\/i> dovuto alla naturale tendenza a reagire con gli stessi strumenti, sia per il senso di stanchezza indotto nel pubblico da una minaccia continuamente evocata e mai concretizzatasi. Il \u201cprincipio del contrasto\u201d viene di solito sfruttato attraverso il confronto tra due situazioni o scenari di cui uno, quello \u201cbuono\u201d, \u00e8 direttamente collegabile al persuasore di turno, mentre l\u2019altro, quello \u201ccattivo\u201d, fa diretto riferimento all\u2019avversario politico. Non c\u2019\u00e8 poi politico di rilievo che non vanti un presunto elevatissimo grado di consenso sulla sua persona: \u00e8 l\u2019applicazione del principio della \u201cprova sociale\u201d. L\u2019ostentazione di potere, ricchezza, influenza serve a sfruttare il \u201cprincipio dell\u2019autorit\u00e0\u201d e far leva sulla tendenza a essere deferenti verso i potenti; \u00e8 vero che in questo modo si generano anche molti \u201canticorpi\u201d, per\u00f2 in genere gli \u201canticonformisti\u201d, pi\u00f9 respinti che attratti dalla tattica in questione, non costituiscono il target di messaggi persuasivi di questo tipo. Alcuni ricorrono al \u201cprincipio dell\u2019attrazione\u201d, che in questo caso viene utilizzato proponendosi come simili, nelle opinioni generali, nei gusti, nelle abitudini e, perch\u00e9 no, nei vizi e nei difetti, al pubblico di riferimento. In qualche caso questa tattica viene combinata con la precedente, ottenendo un messaggio di grande presa che suona pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u201cpuoi fidarti, perch\u00e9 sono potente, ma sono come te, e tu puoi essere come me\u201d. Infine le promesse elettorali (ma anche quelle che vengono continuamente reiterate dai partiti e dai loro rappresentanti) non sono altro che \u201cpillole magiche\u201d, le quali garantiscono risultati veloci e sicuri in ogni settore; che poi queste siano impossibili da mantenere, o che di fatto non vengano mantenute, o infine che i fatti rivelino orientamenti completamente diversi nelle azioni effettivamente intraprese, costituisce un aspetto secondario lasciato alla cura dello <i>spin doctor<\/i> di turno.<\/p>\n<p>Si potrebbe pensare che l\u2019uso intensivo di tattiche di persuasione, di distorsioni della verit\u00e0, di promesse non mantenute finisca alla fine per ritorcersi contro chi le pratica in modo spregiudicato. Il rischio viene superato tramite due tecniche codificate di propaganda. La prima \u00e8 l\u2019attacco sistematico e demolitore di qualunque critica, anche costruttiva, condotto tramite tutti i mezzi a disposizione, arrivando anche al coinvolgimento diretto delle persone oltre che delle idee. La seconda \u00e8 la ripetizione continua e ossessiva dell\u2019idea da imporre, effettuata sempre nello stesso modo, senza tregua, attraverso tutti i canali di comunicazione a disposizione; non importa che l\u2019idea in questione sia falsa, assurda, in evidente contrasto con la realt\u00e0: alla fine, per quanto paradossale possa sembrare, entrer\u00e0 nella mente delle maggioranza delle persone.<\/p>\n<p>Infine, non bisogna dimenticare il ruolo crescente di Internet, ritenuto ormai strumento molto pi\u00f9 affidabile dei canali \u201cufficiali\u201d per acquisire, verificare, incrociare informazioni. Ovviamente anche politici e partiti si avvalgono del web per comunicare direttamente con i cittadini, anche se gli stessi politici e partiti manifestano di tanto in tanto insofferenza verso la libert\u00e0 e l\u2019indipendenza della rete, avanzando proposte che con intenti \u201cmoralizzatori\u201d cercano di nascondere il vero fine di sottoporla a qualche forma di controllo.<\/p>\n<p>Tuttavia anche il web pu\u00f2 essere un\u2019arma di persuasione. Esso permette la raccolta di enormi quantit\u00e0 di informazioni su ciascuno di noi, con la costruzione di profili individuali molto precisi. Inoltre non \u00e8 difficile creare artificialmente un\u2019aura di credibilit\u00e0 per un sito fraudolento: architettura raffinata, contenuti formalmente ben presentati, facilit\u00e0 di accesso e di ricerca interna, aspetto autorevole, link abbondanti, finte recensioni di utenti entusiasti possono trarre in inganno anche i pi\u00f9 esperti dei navigatori.<\/p>\n<p>Fortunatamente difendersi dagli innumerevoli tentativi di persuasione occulta non \u00e8 poi cos\u00ec difficile, ma richiede uno sforzo mentale. Per mantenere un po\u2019 di memoria sulle \u201cpillole magiche\u201d che ci sono state propinate. Per distinguere i canali indipendenti, in buona fede, da quelli chiaramente al soldo di parte e per identificarne le operazioni, spesso abbastanza scoperte, di <i>framing<\/i>. Per dedicare un po\u2019 di tempo alla ricerca delle fonti libere sul web. Soprattutto, per coltivare lucidamente un sano scetticismo nei confronti di tutto ci\u00f2 che non si basi esclusivamente sui fatti e sulla ragione.<\/p>\n<p><i>(Cari amici lettori, questo editoriale conclude la serie dedicata alla leadership. Dal prossimo numero un nuovo tema, sempre nell\u2019ambito dei comportamenti organizzativi. Grazie a tutti per l\u2019attenzione, e che la Forza sia con voi!)<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anakin Skywalker nasce in schiavit\u00f9, ma rivela ben presto doti eccezionali e diventa un valoroso guerriero. Per le sue imprese eroiche viene ammesso nell\u2019ordine millenario e potente dei Cavalieri Jedi, votati alla difesa della pace, della giustizia e della libert\u00e0. 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