{"id":2459,"date":"2020-04-27T12:30:31","date_gmt":"2020-04-27T10:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=2459"},"modified":"2020-04-27T12:30:31","modified_gmt":"2020-04-27T10:30:31","slug":"banditi-stupidi-e-sprovveduti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2020\/04\/27\/banditi-stupidi-e-sprovveduti\/","title":{"rendered":"Banditi, stupidi e sprovveduti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2463 size-large\" src=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/dilbert-1-1024x306.gif\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/dilbert-1-1024x306.gif 1024w, https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/dilbert-1-300x90.gif 300w, https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/dilbert-1-768x230.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Dovremmo essere tutti molto interessati al futuro, perch\u00e9 \u00e8 li che passeremo il resto della nostra vita. Almeno, questo \u00e8 quanto sosteneva Charles Franklin Kettering, ingegnere e geniale inventore americano. Per troppo tempo, invece, nel nostro Paese ci siamo interessati pi\u00f9 del presente che del futuro, a differenza di ci\u00f2 che hanno fatto nel secondo dopoguerra i nostri padri, cui dobbiamo gran parte degli investimenti infrastrutturali su cui ancora oggi contiamo.<\/p>\n<p>Quando sar\u00e0 il momento valuteremo i modi, i tempi, i provvedimenti presi a livello politico per fronteggiare l\u2019emergenza. Ora il dovere di tutti \u00e8 pensare al futuro, per far si che l\u2019enorme prezzo che il paese sta pagando e pagher\u00e0 per questa epidemia, in termini sia di vite umane che di impoverimento collettivo, non venga sprecato. Il punto non \u00e8 come e quando tornare alla \u201cnormalit\u00e0\u201d. Il punto fondamentale \u00e8 capire se abbiamo imparato qualcosa, o se saremo quelli di prima: in quest\u2019ultimo caso, come diceva Winston Churchill, avremmo \u201csprecato una buona crisi\u201d.<\/p>\n<p>In questi giorni ho letto molti autorevoli commenti sugli interventi indispensabili per una ripresa veloce e duratura: sburocratizzazione, semplificazione, lotta senza quartiere alla corruzione e all\u2019evasione fiscale, ecc. Tutte cose giustissime. Che per\u00f2 trascurano ci\u00f2 che conferisce a questi mali endemici (non solo del nostro Paese) un\u2019efficacia devastante: il \u201cfattore sigma\u201d. Pi\u00f9 pericoloso e pervasivo della mafia, il fattore sigma pu\u00f2 produrre danni incalcolabili a tutte le organizzazioni, dalle imprese ai grandi sistemi sociali.<\/p>\n<p>Il fattore sigma \u00e8 la percentuale di stupidi presenti nel sistema sociale. \u00c8 stato analizzato da Carlo M. Cipolla, professore di storia economica a Berkeley, che lo ha definito \u201cuna delle pi\u00f9 potenti e oscure forze che impediscono la crescita del benessere e della felicit\u00e0 umana\u201d. Il merito di Cipolla \u00e8 soprattutto quello di aver dato una definizione comportamentale di stupidit\u00e0, prescindendo quindi da opinabili misure del QI o da altri discutibili test psicologici: <em>una persona stupida \u00e8 una persona che causa un danno ad un\u2019altra persona senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per s\u00e9 o addirittura subendo una perdita<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2461\" aria-describedby=\"caption-attachment-2461\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2461 size-medium\" src=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cipolla1-1-300x223.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cipolla1-1-300x223.png 300w, https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cipolla1-1.png 329w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2461\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019analisi di Cipolla parte dalla considerazione che ciascun individuo, con i suoi comportamenti, produce una variazione, positiva o negativa, del livello di benessere collettivo. Tali variazioni possono essere riportate nel grafico di figura 1 che rappresenta le conseguenze delle azioni di un generico individuo in termini di vantaggio individuale (asse X) e vantaggio sociale (asse Y). Nel primo quadrante (A) si collocano le persone \u201cintelligenti\u201d che riescono a produrre guadagni per s\u00e9 e per altri. Nel quadrante B troviamo le persone che guadagnano a spese della societ\u00e0 (vantaggio individuale positivo, vantaggio sociale negativo) e che quindi potremo definire genericamente \u201cbanditi\u201d. Nel quadrante D troviamo coloro che sacrificano s\u00e9 stessi a favore di altri, e che chiameremo, secondo la nomenclatura di Cipolla, sprovveduti. Infine, il quadrante C riguarda gli irrimediabilmente \u201cstupidi\u201d che, con le loro azioni, danneggiano sia s\u00e9 stessi che altri.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2462\" aria-describedby=\"caption-attachment-2462\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2462 size-medium\" src=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cipolla2-1-300x234.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cipolla2-1-300x234.png 300w, https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cipolla2-1.png 353w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2462\" class=\"wp-caption-text\">Figura 2<\/figcaption><\/figure>\n<p>La vera discriminante, tuttavia, \u00e8 la bisettrice dei quadranti D e B (figura 2). Al di sopra di questa linea si collocano infatti le persone che comunque danno un contributo sociale positivo, nel senso che il bilancio complessivo delle loro azioni \u00e8 maggiore di zero, indipendentemente da come questo sia distribuito. Mi spiego meglio. Un individuo del quadrante B che si trovi esattamente sulla bisettrice \u00e8 un \u201cbandito perfetto\u201d, il cui guadagno \u00e8 pari esattamente alla perdita altrui. Il borseggiatore che con destrezza mi alleggerisce di 100 euro senza che io me ne accorga e senza procurarmi altri danni \u00e8 un bandito perfetto. Certo non sar\u00f2 felice per l\u2019accaduto, ma il bilancio sociale \u00e8 in pareggio: si \u00e8 trattato di un semplice trasferimento di ricchezza. Se per\u00f2 per rapinarmi la stessa cifra mi sfondano il finestrino della macchina (o, peggio, mi sparano) abbiamo a che fare con banditi stupidi, perch\u00e9 il danno sociale \u00e8 superiore al guadagno individuale: complessivamente la societ\u00e0 \u00e8 in perdita. Il bandito intelligente, invece, riesce con le sue azioni a ottenere guadagni superiori alle perdite che causa negli altri. Sfortunatamente sono relativamente pochi i banditi che si collocano nell\u2019area B<sub>I<\/sub>; la maggior parte di loro si colloca purtroppo nell\u2019area B<sub>S<\/sub>.<\/p>\n<p>Allo stesso modo potremmo definire sprovveduti intelligenti (eroi?) coloro che si sacrificano per una causa importante, procurando alla societ\u00e0 un vantaggio maggiore di quanto essi perdano; saranno invece sprovveduti stupidi coloro i cui sacrifici non sono compensati da un sufficiente vantaggio sociale (per semplicit\u00e0 prescindiamo qui dai problemi, su cui si sono soffermati altri autorevoli studiosi, posti dal confrontare e comporre in una funzione di benessere sociale le utilit\u00e0 di individui diversi).<\/p>\n<p>La seconda legge fondamentale di Cipolla afferma che \u201cla probabilit\u00e0 che una persona sia stupida \u00e8 indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona\u201d. Mi spiace per voi (e anche per me), ma l\u2019educazione e l\u2019ambiente sociale non vi proteggono dal fattore sigma. Rimanendo all\u2019interno del mio ambiente di riferimento (l\u2019Universit\u00e0 &#8211; sarei stupido se parlassi di cose che non conosco troppo bene!) e prendendo in considerazione in un\u2019analisi sperimentale i quattro aggregati dei professori, degli studenti, degli impiegati e degli addetti alle pulizie scopriremmo che il fattore sigma li colpisce in ugual misura: la percentuale di stupidi sar\u00e0 con notevole approssimazione la stessa. Ma il fatto pi\u00f9 drammatico \u00e8 che interviene qui la prima legge fondamentale: tale percentuale sar\u00e0 sempre superiore alle pi\u00f9 nere previsioni!<\/p>\n<p>Fortunatamente, \u00e8 provato che buona parte degli stupidi non provochi grandi danni. Il potenziale di pericolosit\u00e0 di uno stupido dipende da due elementi: il livello di stupidit\u00e0 che i suoi geni gli hanno portato in dote, e la posizione di potere che egli occupa all\u2019interno del proprio gruppo sociale. Rimanendo nell\u2019esempio universitario, un professore stupido \u00e8 di per s\u00e9 una iattura, ma la sua pericolosit\u00e0 aumenta se diventa Direttore di un Dipartimento o, peggio ancora, Rettore.<\/p>\n<p>Ma come fanno gli stupidi ad accedere a tali posizioni? Cipolla osserva che storicamente classe e casta hanno garantito un flusso costante di stupidi ai livelli pi\u00f9 alti della societ\u00e0. Oggi al posto di classe e casta troviamo partiti politici e burocrazia. Come dice Cipolla \u201cin base alla seconda legge, la frazione \u03c3 di persone che votano \u00e8 fatta di stupidi e le elezioni offrono loro una magnifica occasione per danneggiare tutti gli altri, senza ottenere alcun guadagno dalla loro azione. Esse realizzano questo obiettivo, contribuendo al mantenimento del livello \u03c3 di stupidi tra le persone al potere\u201d.<\/p>\n<p>Lo stesso sistema burocratico contiene meccanismi omeostatici che tendono alla conservazione, contrastano i cambiamenti, e favoriscono lo stratificarsi e sovrapporsi di norme e regole anche quando queste sono inutili, obsolete, dannose e servono solo a soddisfare esigenze interne a spese dei servizi che dovrebbero essere prodotti. Portata alle estreme conseguenze la macchina burocratica \u00e8 come un parassita che prolifera fino ad uccidere il proprio ospite\u2026 e quindi anche s\u00e9 stessa: per definizione, stupida.<\/p>\n<p>Ma se \u03c3 \u00e8 una costante universale, cos\u2019\u00e8 che fa la differenza tra una societ\u00e0 in ascesa e una in declino? Semplicemente \u00e8 il grado di controllo che gli altri membri della societ\u00e0 hanno sugli stupidi. Se a questi viene concesso di esplicare liberamente il loro attivismo, la societ\u00e0 \u00e8 condannata. In un Paese in declino, infatti, pur essendo sempre pari a \u03c3 la percentuale di stupidi, si nota un\u2019allarmante proliferazione di banditi stupidi tra le persone al potere e una altrettanto allarmante crescita degli sprovveduti nel sistema sociale. Potrebbe sembrare cinico includere la crescita di persone disposte a sacrificarsi per gli altri tra le cause di declino: tuttavia \u00e8 indiscutibile che, se atti di abnegazione ed eroismo possono permettere di superare un momento di crisi, nel lungo periodo nessun sistema pu\u00f2 fondarsi sul sacrifico sistematico di una parte dei suoi membri.<\/p>\n<p>Qui veniamo al punto fondamentale dell\u2019analisi. La perdita di controllo sull\u2019attivismo degli stupidi \u00e8 spiegata, secondo Cipolla, dal fatto che sempre e inevitabilmente le persone intelligenti sottovalutano il numero di individui stupidi e il loro potenziale nocivo. Inoltre, mentre uno stupido si comporta sempre e irrimediabilmente da stupido, tutte le persone intelligenti hanno i loro momenti di stupidit\u00e0 (primo corollario di Livraghi).<\/p>\n<p>Insomma, la stupidit\u00e0 non pu\u00f2 essere abolita; ma per contrastare il declino della nostra societ\u00e0 occorre metterla sotto controllo, cos\u00ec come hanno fatto i nostri padri nel secondo dopoguerra, rafforzando l\u2019intelligenza, le competenze, le capacit\u00e0 di giudizio dei molti. Una nota incoraggiante in questo senso \u00e8 venuta dalla risposta alla crisi. La stragrande maggioranza delle persone ha risposto in modo intelligente, consapevole e responsabile. Il personale sanitario e tutti coloro che hanno consentito e consentono al Paese di sopravvivere nell\u2019emergenza, dall\u2019ordine pubblico, alla logistica, ai servizi essenziali hanno dimostrato di essere all\u2019altezza. Sta a loro non dimenticare. Sta a loro opporsi alla stupidit\u00e0 con la forza della ragione, del dubbio, della curiosit\u00e0, delle competenze.<\/p>\n<p>Concludo con le parole di Roberto Vacca, un altro grande Maestro, nel suo \u201cManuale per un\u2019improbabile salvezza\u201d: <em>La rivoluzione che propongo non ha bisogno di pugni chiusi e non ha bisogno di slogan: \u00e8 una rivoluzione di cultura, di pianificazione, di razionalit\u00e0, di decisioni informate e di elaborazione corretta dei dati disponibili. Se effettivamente un numero sufficiente di persone si convincer\u00e0 che sapere \u00e8 meglio che possedere e che in ogni situazione \u00e8 meglio sapere di pi\u00f9 che sapere di meno, allora sar\u00e0 gi\u00e0 cominciato un nuovo importante rinascimento<\/em>.<\/p>\n<p><em>La strip \u00e8 propriet\u00e0 di Scott Adams, autore di\u00a0<span class=\"il\">Dilbert<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dovremmo essere tutti molto interessati al futuro, perch\u00e9 \u00e8 li che passeremo il resto della nostra vita. Almeno, questo \u00e8 quanto sosteneva Charles Franklin Kettering, ingegnere e geniale inventore americano. 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