{"id":557,"date":"2007-02-15T08:19:50","date_gmt":"2007-02-15T08:19:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=557"},"modified":"2007-02-15T08:19:50","modified_gmt":"2007-02-15T08:19:50","slug":"azienza-e-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2007\/02\/15\/azienza-e-teatro\/","title":{"rendered":"Azienza e teatro"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Cos\u00ec lontani, cos\u00ec vicini<\/h4>\n\n\n\n<p>Azienda e Teatro sono due luoghi in cui si esplicano attivit\u00e0 umane estremamente diverse tra loro, almeno apparentemente. La prima \u00e8 il luogo dove l\u2019attivit\u00e0 umana \u00e8 prevalentemente lavoro, una continua azione finalizzata a ricavare un profitto economico. Il secondo \u00e8 invece il luogo dell\u2019invenzione, della creativit\u00e0, della fantasia dove gli attori agiscono e interpretano \u201ctopoi\u201d umani. Eppure gi\u00e0 nel 1595 Shakespeare scriveva ne <em>Il mercante di Venezia<\/em>: \u00abIo considero il mondo per quello che \u00e8: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte\u00bb. Nel 1967 Erving Goffman teorizz\u00f2, per la prima volta in modo concreto, in quello che molti critici considerano il suo capolavoro (<em>La vita quotidiana come rappresentazione<\/em>) la famosa metafora drammaturgica di matrice shakespeariana. Il sociologo canadese afferma, infatti, che la vita quotidiana altro non \u00e8 che una rappresentazione nella quale ciascuno di noi, come attore abile e consumato, interpreta la propria parte coadiuvato da un\u2019equipe, vera e propria compagnia attoriale, che varia a seconda dei contesti che ci ritroviamo a vivere. La vita sociale, afferma Goffman, si divide in spazi di palcoscenico in cui l\u2019essere umano recita il proprio copione sociale e spazi di retroscena, cio\u00e8 spazi privati, in cui l\u2019individuo non recita. L\u2019interazione sociale, cos\u00ec intesa, \u00e8, dunque, un dramma che si svolge su una scena, dove gli attori (la compagnia) cercano di controllare le idee che gli altri (il pubblico) si fanno di loro, per presentarsi nella miglior luce possibile e in un modo che sia credibile. Esistono, poi, i cosiddetti luoghi di ribalta, nei quali ci si deve vestire e comportare con certe formalit\u00e0 e che assomigliano proprio ai contesti aziendali e\/o lavorativi in cui il pubblico della rappresentazione pu\u00f2 essere il collega, il superiore o ancora il titolare. <\/p>\n\n\n\n<p>Su tali basi e da tali speculazioni \u00e8 nato nel 1984, nel Quebec, il Teatro d\u2019Azienda ad opera di Christian Poissonneau. La tecnica del teatro d\u2019impresa si \u00e8 poi sviluppata rapidamente in Francia e in Germania, mentre in Italia ha iniziato a prendere piede solo recentemente. <\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 il teatro? Perch\u00e9 il teatro \u00e8 una sorta di zona franca, un luogo \u201caltro\u201d in cui si pu\u00f2 dire e fare quasi tutto, in cui la fantasia e la caduta di forme di inibizione la fanno da padrone, in cui la riflessione diventa un modo per fermarsi a guardare e per mettere in discussione anche quei comportamenti che, quasi in modo automatico, vengono costantemente messi in pratica sui luoghi di lavoro e nelle cosiddette situazioni sociali. A questa modalit\u00e0 viene, inoltre, riconosciuto il pregio di evitare le difese che i metodi di formazione tradizionali possono a volte suscitare e di favorire, di conseguenza, un processo attivo di interpretazione e ristrutturazione della realt\u00e0 particolarmente utile in ambiti di apprendimento adulto. <\/p>\n\n\n\n<p>Il teatro d\u2019impresa pu\u00f2 avere, chiaramente, diverse forme a seconda del contesto in cui viene proposto e, soprattutto, degli obiettivi che si pone. Come spesso accade nel magico mondo teatrale \u00e8 difficile racchiudere in categorie nettamente separate tutte le diverse combinazioni di Teatro aziendale, tuttavia \u00e8 possibile ricordarne, almeno brevemente, alcune. Tra le pi\u00f9 utilizzate \u00e8 necessario menzionare il ciclo classico di Lezioni- Spettacolo a soggetto fisso, vere e proprie piccole rappresentazioni teatrali in ciascuna delle quali \u00e8 enfatizzata una particolare tematica. Si tratta di veri e propri incontri formativi che, tuttavia, utilizzano modalit\u00e0 e strumenti propri dell\u2019intervento teatrale: un contesto allargato, la possibilit\u00e0 di utilizzare momenti serali, una durata ridotta per un alto coinvolgimento emotivo. Di norma la compagnia teatrale presenta all\u2019azienda committente alcuni copioni che propongono tematiche predefinite. Le pi\u00f9 tipiche sono di tipo relazionale, ma possono essere toccati anche temi organizzativi, come il coinvolgimento del personale nelle procedure di qualit\u00e0 o di sicurezza, il contatto con il cliente e l\u2019utilizzo di mezzi informatici. <\/p>\n\n\n\n<p>A questa prima variante si affianca quella dello spettacolo su misura ossia scritto e rappresentato ad esclusivo beneficio dell\u2019azienda committente. Si tratta di un processo complesso che partendo dall\u2019analisi preliminare della struttura organizzativa dell\u2019azienda in questione, passando per il rilevamento delle criticit\u00e0 sulle quali l\u2019azienda intende focalizzare la propria attenzione culmina in uno spettacolo, condotto da attori professionisti ad uso e consumo di un pubblico coinvolto, che offre interessanti spunti di riflessione e maggior comprensione e gestione dei fenomeni analizzati. Particolarmente interessante \u00e8 il Laboratorio creativo ossia un vero e proprio spettacolo messo in scena dai dipendenti dell\u2019azienda che, coadiuvati da personale professionista, seguono tutte le fasi di realizzazione dell\u2019opera: dall\u2019analisi delle criticit\u00e0 alla stesura della sceneggiatura, fino alla rappresentazione. Il valore aggiunto di questa modalit\u00e0 consiste non solo nella realizzazione di un vero e proprio laboratorio di formazione alternativo all\u2019aula ma anche nella possibilit\u00e0 che viene fornita di poter sollevare e trattare, oltre alle tematiche rappresentate, anche importanti questioni legate al lavorare in gruppo, l\u2019affrontare situazioni inedite, la comunicazione verso l\u2019interno e l\u2019esterno dell\u2019azienda e cos\u00ec via. Non va inoltre dimenticato che realizzare uno spettacolo, oltre ad essere fortemente motivante, crea un particolare tipo di legame tra i soggetti coinvolti, che pu\u00f2 lasciare importanti e duraturi effetti in termini di spirito di squadra, comprensione e accettazione reciproca. La peculiarit\u00e0 dello strumento teatrale \u00e8 di poter creare un livello di coinvolgimento che superi la sfera cognitiva e favorisca, pertanto, l\u2019attivazione del piano emotivo dei partecipanti. Questo comporta anche delle nette opposizioni da parte di questi ultimi che, spesso, a causa della scarsa abitudine a mettersi in gioco, vivono la formazione come un \u201csemplice\u201d momento valutativo o, ancora peggio, come un confronto con un\u2019entit\u00e0 minacciante. Anche nella letteratura, con l\u2019inizio del Novecento e in modo particolare con l&#8217;opera di Pirandello, si \u00e8 assistito ad un processo di avvicinamento tra Arte (Teatro) e vita. Si registra un lento ma inesorabile rovesciamento del rapporto basato sulle opposizioni falso\/vero e finzione\/realt\u00e0, tra il teatro e la vita e gli artisti iniziano a guardare alla vita di tutti i giorni, e non pi\u00f9 al teatro, come al luogo del non autentico. Ad esso inizia ad essere contrapposto lo spazio-tempo realmente autentico: lo spazio tempo del teatro. Pirandello, i <em>Sei personaggi in cerca d&#8217;autore <\/em>lo dimostrano pienamente, diventa sempre pi\u00f9 consapevole che le lacerazioni della coscienza di uomini e donne per le loro vicende sentimentali e familiari, intrecciate e complicate dalle contraddizioni dell&#8217;ordine sociale, impongono una nuova forma di teatro. Diviene interessante quindi realizzare un evento teatrale che rimetta in gioco il delicato e interessante rapporto fra scena e pubblico. Negli anni in cui Pirandello rivoluzionava il teatro mettendo in discussione il rapporto finzione-realt\u00e0, in Austria Moreno, Kafka e Schnitzler partivano alla sperimentazione scenica per riportare il teatro alla sua antica funzione catartica e terapeutica. Moreno, con l&#8217;invenzione dello Psicodramma supera, cos\u00ec come Pirandello, la barriera tra platea e palcoscenico e invita gli spettatori ad uscire dall&#8217;anonimato e dalla solitudine per rappresentare in pubblico le proprie realt\u00e0 sociali e individuali in un mondo in cui, come sosteneva il grande drammaturgo siciliano, tutto sembra rigidamente organizzato per ruoli. Ma questa \u00e8 gi\u00e0 un\u2019altra storia&#8230; <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec lontani, cos\u00ec vicini Azienda e Teatro sono due luoghi in cui si esplicano attivit\u00e0 umane estremamente diverse tra loro, almeno apparentemente. 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