{"id":577,"date":"2006-12-15T08:03:11","date_gmt":"2006-12-15T08:03:11","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=577"},"modified":"2006-12-15T08:03:11","modified_gmt":"2006-12-15T08:03:11","slug":"vincere-senza-competere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2006\/12\/15\/vincere-senza-competere\/","title":{"rendered":"Vincere senza competere"},"content":{"rendered":"\n<p>Nike ha grandi ali d\u2019aquila e sta per spiccare il volo. Non ha bottini o prede con s\u00e9 ed \u00e9 giovane e molto bella. Nella mitologia greca, \u00e8 la personificazione della vittoria incontrastata, perfetta. Sorprendentemente non ha antitesi: sebbene esista la dea della discordia, non \u00e8 mai esistita nella mitologia la divinit\u00e0 della sconfitta. N\u00e9 Nike porta in s\u00e9 alcun riferimento agli sconfitti: n\u00e9 trofei, n\u00e9 simboli di sottomissione. Il potere Nike lo esplica nello slancio verso il cielo, nella libert\u00e0 assoluta del volo. E non sembra nemmeno che abbia combattuto, non ci sono segni di stanchezza, n\u00e9 ferite, sul suo corpo. Eppure si compete per conquistare. La vittoria \u00e8 stata da sempre celebrata con ampia mostra di trofei. Le battaglie epiche sono state narrate e tramandate da secoli. Tanto pi\u00f9 ampi e riconosciuti i meriti degli sconfitti tanto pi\u00f9 grande ed onorevole la vittoria. Anche per le aziende la competizione \u00e8 una dura battaglia quotidiana: si compete per le quote di mercato, per difendere la propria posizione rispetto all\u2019accesso alle risorse critiche, per ottenere o sostenere la leadership. Secondo W. Chan Kim e Rene\u00e9 Mauborgne, autori del libro \u201cStrategia oceano blu. Vince- re senza competere\u201d (Etas, 2005), le aziende navigano nel sanguinante oceano rosso, colmo di concorrenti e rivali, in cui il potenziale profitto decresce continuamente a causa della forte competizione. E se invece potessero neutralizzare la concorrenza e crea-re uno spazio di mercato in-contrastato? Se potessero vincere senza competere? Navigare in un oceano blu e spiccare il volo come Nike (l\u2019analogia diventa molto pi\u00f9 forte se si pensa che Nike era spesso posta sulla prua delle navi, come la famosissima Nike di Samotracia esposta al Louvre)? Le strategie \u201coceano blu\u201d si basano sulla generazione di un flusso continuo di innovazioni tale da garantire una crescita sostenibile per il lungo termine. Il concetto base \u00e8 la mossa strategica, che Kim e Mauborgne intendono come l&#8217;insieme di azioni e decisioni manageriali legate all&#8217;offerta di nuovi prodotti o servizi tanto validi da creare un nuovo mercato o ridefinire i confini di quelli esistenti. Il punto di partenza non consiste nella tradizionale mole di analisi quantitative, tipiche della pianificazione strategica, ma nel guardare al quadro complessivo per estendere la visione della dimensione economica interessante oltre i limiti abituali del settore di partenza. Applicare una strategia oceano blu appare difficile, ma \u00e8 piuttosto comune nella storia. L\u2019esperienza dimostra, infatti, che nemmeno centocinquanta anni fa non esistevano mercati quali quello dell\u2019automobile e dell\u2019editoria musicale, aeronautico o petrolchimico. Per\u00f2, la storia ci insegna anche che in molti casi le imprese non sono riuscite a cogliere il vantaggio della prima mossa. Ad introdurre sul mercato il primo videoregistratore commerciale ad ampia diffusione fu, nel 1956, Ampex. Ma gi\u00e0 nel 1961, prima di poter usufruire appieno dei vantaggi derivanti dall\u2019introduzione del nuovo apparecchio, Sony le contese il mercato, ottenendo una posizione di rilievo mantenuta poi nel tempo. A sua volta Sony invent\u00f2 il sistema di videoregistrazione Betamax, che fu sconfitto dal meno prestazionale VHS. Nel 1932 Chux introdusse per prima i pannolini monouso; ma prima che i consumatori modificassero le proprie abitudini e permettessero all\u2019azienda alti profitti, Pampers entr\u00f2 nel mercato, buttandone letteralmente fuori Chux. La EMI \u00e8 attualmente solo una casa discografica. Eppure EMI ha sviluppato la metodica diagnostica per immagini TAC ed \u00e8 stato uno tra i principali produttori di televisori negli USA. Gli esempi sono ancora tantissimi: la radio a transistor inventata dai Bell Labs e sfruttata commercialmente da Sony, il foglio elettronico della Lotus, la prima calcolatrice tascabile Berkey, ecc. Arrivare primi ad innovare, a cogliere tendenze, a prefigurare nuovi modelli di consumo \u00e8 sicuramente importante. Ma non basta: per conquistare la leadership di mercato bisogna prima vincere la competizione per il controllo e la guida del processo di migrazione dai vecchi ai nuovi standard di prodotto e di mercato. In effetti il cammino tra la realt\u00e0 di oggi e le opportunit\u00e0 di domani pu\u00f2 essere lungo e tortuoso: vince chi riesce ad accumulare pi\u00f9 in fretta le competenze necessarie, a sviluppare e sperimentare concetti alternativi di prodotti e servizi, a coinvolge- re in una salda coalizione partner dotati di risorse critiche e complementari, a realizzare le infrastrutture eventualmente necessarie, a raggiungere l\u2019accordo sugli standard. Non basta quindi anticipare il futuro, n\u00e9 \u00e8 sufficiente aver costruito una solida posizione di mercato. Difficilmente saremo soli: una volta creato, l\u2019oceano blu \u00e8 un\u2019attrattiva troppo grande perch\u00e9 si possa pensare di vincere senza competere. Per navigare con successo serve soprattutto una superiore capacit\u00e0 di osservazione, aggiustamento e manovra. In altre parole, la capacit\u00e0 di cambiare velocemente. La capacit\u00e0 di cambiare e di governare con efficacia il processo \u00e8 una risorsa distintiva. Essa si crea infatti con fatica e in tempi lunghi, richiede il concorso di tutte le componenti aziendali, si riferisce ai comportamenti individuali e collettivi e quindi riguarda il capitale sociale dell\u2019organizzazione. Assume forme estremamente originali, individuali e caratterizzanti, e ha una natura prevalentemente tacita; una volta sviluppata diventa parte del patrimonio genetico dell\u2019organizzazione ed \u00e8 perci\u00f2 estremamente difficile da replicare. La vittoria si ottiene guardando al futuro e gestendo il processo di cambiamento con genuino interesse, entusiasmo, immaginazione e coraggio. Nike, infatti, spiega le sue ali e si protende verso il cielo, guarda oltre. Nike sta per spiccare il volo.<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nike ha grandi ali d\u2019aquila e sta per spiccare il volo. Non ha bottini o prede con s\u00e9 ed \u00e9 giovane e molto bella. Nella mitologia greca, \u00e8 la personificazione della vittoria incontrastata, perfetta. Sorprendentemente non ha antitesi: sebbene esista la dea della discordia, non \u00e8 mai esistita nella mitologia la divinit\u00e0 della sconfitta. 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