{"id":584,"date":"2006-12-15T14:23:03","date_gmt":"2006-12-15T14:23:03","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=584"},"modified":"2006-12-15T14:23:03","modified_gmt":"2006-12-15T14:23:03","slug":"a-lezione-di-management-da-senofonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2006\/12\/15\/a-lezione-di-management-da-senofonte\/","title":{"rendered":"A lezione di management da Senofonte"},"content":{"rendered":"\n<p>Atene, 370 a.C. Alle 10.00 circa presso lo spazio comune dell\u2019Accademia si terr\u00e0 un incontro con lo storico Senofonte, discepolo di Socrate, autore del trattato <em>l\u2019Economico<\/em>. La critica \u00e8 gi\u00e0 divisa tra chi sostiene che si tratti di un\u2019opera minore dello storico (autore di veri e propri <em>best sellers<\/em>) e chi lo definisce il primo trattato di management! Management? Azienda? Organizzazione? Nell\u2019Atene del 370 a.C.? La curiosit\u00e0 \u00e8 troppa e decido di assistere alla conferenza. Mi documento e vengo a sapere che l\u2019<em>Economico <\/em>\u00e8 un trattato, in forma di dialogo, sul buon governo di una fattoria. Sostanzialmente divisa in due parti l\u2019opera narra, all\u2019inizio, della conversazione tra il giovane Critobulo e Socrate su quale sia la migliore modalit\u00e0 di amministrazione del proprio ingente patrimonio familiare; mentre nella seconda parte Socrate riferisce al giovane di un vero e proprio <em>case study<\/em>: la storia di Iscomaco, imprenditore agricolo di successo e rispettato da tutta la citt\u00e0. Mi accomodo in sala, circondata da illustri pensatori che un giorno diventeranno veri e propri pilastri della Filosofia antica. Silenzio&#8230; inizia la conferenza! Gi\u00e0 con le prime battute si entra nel vivo del management: \u201c<em>Dimmi, Critobulo<\/em>, &#8211; chiede Socrate <em>&#8211; amministrazione \u00e8 forse il nome di una scienza, come la medicina, l\u2019arte del fabbro e la carpenteria<\/em>?\u201d \u201c<em>A me pare proprio di si<\/em>\u201d risponde Critobulo \u201c<em>E cos\u00ec come possiamo dire qual \u00e8 l\u2019oggetto di queste arti, potremmo dire qual \u00e8 l\u2019oggetto dell\u2019amministrazione?<\/em>\u201d \u201c<em>Pare proprio di si <\/em>&#8211; afferma Critobulo \u2013 <em>che al buon amministratore spetti di <\/em><strong><em>governare bene <\/em><\/strong><em>la sua casa<\/em>\u201d e ancora pi\u00f9 avanti \u201c&#8230; <em>E guadagnerebbe anche un bel salario, se fosse capace di prendere la gestione di una casa, di pagare le spese dovute <\/em><strong><em>e ingrandire <\/em><\/strong><em>la casa creando <\/em><strong><em>maggiore ricchezza<\/em><\/strong>\u201d. Ecco, dunque, posti, in poche battute, i fondamenti del management professionale: il buon governo, l\u2019obbiettivo di sviluppo e il riconoscimento professionale ed economico. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma di particolare attualit\u00e0 appare proprio il <em>case study<\/em>. Dopo aver a lungo discusso sulla forma di amministrazione, infatti, Critobulo si rivolge a Socrate pregandolo di illustrargli le tecniche del buon governo. Questi tuttavia si rifiuta perch\u00e9 <em>\u201cnon le conosco <\/em>\u2013 afferma candidamente &#8211; <em>non le conosco praticamente, concretamente. Anche le tecniche sono importanti, e vi \u00e8 un solo modo di impararle. Osservare quelli che hanno avuto successo\u201d<\/em>. Socrate inizia, dunque, a raccontare la storia dell\u2019incontro con Iscomaco al quale il padre della filosofia morale aveva chiesto di narrargli le tecniche dell\u2019agricoltura. Il giovane imprenditore si era lasciato andare a una lunga narrazione della sua giornata lavorativa riuscendo, con una abilit\u00e0 che ha dell\u2019incredibile, a mettere in luce gli aspetti fondamentali della filosofia del management moderno. Cerchiamo, dunque, di evidenziare tali aspetti utilizzando le parole testuali senofontee. Iscomaco, nella dettagliata dissertazione, parla di: <\/p>\n\n\n\n<ul><li>Coinvolgimento personale del capo: <em>Arrivato in campagna, metti che stiano piantando o lavorando il maggese o seminando [&#8230;] io controllo come avviene ogni cosa e li correggo se conosco un procedimento migliore di quello che fanno; <\/em> <\/li><li>Chiarezza strategica e will to manage: <em>Gli dei non hanno reso lecito per un uomo di avere prosperit\u00e0 se non sa quello che vuole e non si sforza di compierlo<\/em>; <\/li><li>Identificazione con l\u2019azienda e forte spirito di collaborazione: <em>Iscomaco, quando hai bisogno di un sovrintendente ti informi dove sia un individuo adatto a fare l\u2019amministratore e cerchi di comprarlo, oppure formi da te i tuoi sovrintendenti? Per Zeus, o Socrate, \u2013 <\/em>ri- sponde Iscomaco <em>\u2013 mi sforzo di formarli io stesso<\/em>; <\/li><li> Importanza della comunicazione interna: <em>Chi deve essere in grado, quando me ne vado, di amministrare al posto mio, non deve conoscere esattamente le cose che conosco io? <\/em><\/li><li> Avere leali e buoni manager: <em>Tuttavia non trascuro le cose che tu dici, o Socrate, dato che ho dei sovrintendenti nei miei campi &#8230;. Concedo in abbondanza perch\u00e9 questo \u00e8 lo strumento migliore che io veda per generare lealt\u00e0; <\/em><\/li><li> L\u2019importanza di riconoscimenti verbali e non solo pecuniari: <em>Quando vedo che si prendono cura delle cose li lodo <\/em><\/li><li>o ancora tanti altri consigli di incredibile attualit\u00e0: <em>quando il padrone d\u00e0 esempio di trascuratezza \u00e8 difficile che il dipendente diventi diligente &#8230; chi vuole far diventare diligente qualcuno deve essere lui stesso capace di sorvegliare le attivit\u00e0 e ispezionarle, premiare volentieri l\u2019autore di una cosa ben fatta, non esitare a infliggere la pena appropriata a chi \u00e8 negligente&#8230; senza lealt\u00e0 quale utilit\u00e0 pu\u00f2 avere mai un amministratore, qualunque scienza possieda? <\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Dopo aver descritto con dovizia di particolari i principi fondamentali dell\u2019organizzazione, Iscomaco inizia Socrate ai fondamenti dell\u2019arte dell\u2019agricoltura arrivando proprio sul finire dell\u2019opera a ribadire un concetto universale, non solo nella sfera del management: la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 la capacit\u00e0 di guidare e motivare chi lavora per e con noi per poter dare un senso alla loro fatica. Si tratta di una capacit\u00e0 comune sia alle attivit\u00e0 economiche che alle attivit\u00e0 umane in genere tanto da essere definita \u201cdivina\u201d. Una capacit\u00e0 che si pu\u00f2 imparare ma con un lungo processo di apprendimento, ben pi\u00f9 complesso di quanto non siano le tecniche: <em>A mio parere questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante in ognuna delle attivit\u00e0 umane, e, quindi, anche nell\u2019agricoltura. Tuttavia, per Zeus, io non dico affatto che anche questo si impara osservando o avendolo ascoltato una volta sola, ma affermo che per chi intende riuscire in questo c&#8217;\u00e8 bisogno di educazione, di possedere una buona natura e, cosa pi\u00f9 importante di tutte, di diventare divino. Non sono affatto convinto che questo bene, comandare a gente che obbedisca volentieri, sia del tutto cosa umana, ma mi pare divina; chiaramente \u00e8 data a coloro che veramente sono iniziati alla virt\u00f9. Invece mi pare che il comandare tirannicamente, su gente che si ribella, gli dei lo impongono a coloro che ritengono di vivere come Tantalo nell&#8217; Ade, che si dice passi tutta l&#8217;eternit\u00e0 nel timore di morire una seconda volta. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La lezione \u00e8 finita, Senofonte ci ha parlato di leadership, di organizzazione, di impresa, di rapporti interpersonali, di divino e di umano e forse ci ha detto anche qualcosa di pi\u00f9! Ci ha insegnato che una cultura puramente ingegneristica, economica e tecnologica non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente per comprendere e gestire la complessit\u00e0 di un mondo globale; che oggi \u00e8 necessario possedere la capacit\u00e0 di apprendere culture nuove e che soprattutto non esistono modelli di riferimento unici ma \u00e8 necessario che ognuno di noi sappia costruirsi il proprio. Grazie Senofonte! <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Atene, 370 a.C. 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