{"id":602,"date":"2011-09-15T09:55:19","date_gmt":"2011-09-15T09:55:19","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=602"},"modified":"2011-09-15T09:55:19","modified_gmt":"2011-09-15T09:55:19","slug":"le-arti-come-strumento-gestionale-per-leccellenza-delle-organizzazioni-del-xxi-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2011\/09\/15\/le-arti-come-strumento-gestionale-per-leccellenza-delle-organizzazioni-del-xxi-secolo\/","title":{"rendered":"Le arti come strumento gestionale per l&#8217;eccellenza delle organizzazioni del XXI secolo"},"content":{"rendered":"\n<p>Che cosa pu\u00f2 guidare l\u2019eccellenza delle organizzazioni nel nuovo millennio? Quali sono i fattori competitivi che pi\u00f9 significativamente determineranno la sopravvivenza e il successo delle organizzazioni del XXI secolo? Come i leader del futuro potranno dare forma a organizzazioni capaci di creare valore sostenibile e di prosperare in un ambiente complesso? Nel nuovo scenario economico le organizzazioni stanno progressivamente scoprendo che i modelli e gli strumenti economico-gestionali che hanno guidato i meccanismi di crescita nell\u2019ultimo secolo non sono, oramai, pi\u00f9 sufficienti da soli a garantire dinamiche di sviluppo. La complessit\u00e0 e la turbolenza dell\u2019ambiente competitivo, insieme all\u2019evolversi degli stili di vita e dei valori socio-culturali delle comunit\u00e0 locali e globali, propongono alle organizzazioni pubbliche e private nuove sfide e problemi da risolvere. La questione fondamentale per le organizzazioni \u00e8 quella di comprendere quali siano i nuovi ingredienti e la nuova formula per creare valore nel nuovo millennio. In tale prospettiva una dimensione fondamentale per l\u2019eccellenza delle organizzazioni del XXI secolo \u00e8 rappresentata dalla capacit\u00e0 di adottare nuovi principi, modelli e strumenti gestionali da integrare con quelli pi\u00f9 tradizionali.<br> \u00c8 importante rilevare che l\u2019attuale interpretazione e governo delle organizzazioni appare ancora fortemente ancorata ai principi del management moderno formulati da Frederick Taylor. A distanza di un secolo dalla definizione dello <em>Scientific Management<\/em>, i modelli di funzionamento e gli strumenti di gestione delle organizzazioni appaiono ancora radicati a una visione meccanicistica, razionale e ana litica. Pur riconoscendo la natura umana e sociale delle organizzazioni, l\u2019idea di fondo \u00e8 che le organizzazioni debbano essere strutturate quanto pi\u00f9 possibile come sistemi efficienti i cui meccanismi di funzionamento possano essere controllabili e prevedibili. Sebbene questa prospettiva quasi meccanicistica abbia guidato lo sviluppo dei sistemi organizzativi e determinato la crescita economica lungo tutto il ventesimo secolo, attualmente mostra dei limiti per sostenere il miglioramento della capacit\u00e0 di creazione di valore delle organizzazioni. Infatti, nell\u2019attuale ambiente economico-competitivo, le organizzazioni sono chiamate a fronteggiare molteplici e interdipendenti macro-forze, dall\u2019accelerazione del cambiamento, alle dinamiche di innovazione, all\u2019affermazione di nuovi competitori e riduzione dei differenziali competitivi, all\u2019emergere di mutevoli bisogni ed esigenze degli <em>stakeholders<\/em>, che stanno complessivamente ridisegnando l\u2019ecosistema economico-produttivo. Nel nuovo scenario competitivo \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile per le organizzazioni pianificare strategicamente le traiettorie di sviluppo. La realizzazione di visioni di sviluppo e il raggiungimento degli obiettivi strategici di creazione del valore difficilmente sono il risultato di un programmato insieme di azioni, quanto piuttosto appaiono sempre di pi\u00f9 la conseguenza della capacit\u00e0 organizzativa di trovare continuamente nuove soluzioni ai problemi e sfide esterne e interne al contesto organizzativo. Ci\u00f2 richiede alle organizzazioni la capacit\u00e0 di essere sempre pi\u00f9 agili, intuitive, creative, flessibili e proattive al cambiamento e all\u2019innovazione. Per sviluppare queste capacit\u00e0 e definire nuovi principi gestionali per lo sviluppo delle organizzazioni le arti rivestono un ruolo fondamentale. <\/p>\n\n\n\n<p>Le arti, in tutte le loro possibili forme, possono essere impiegate come uno strumento rivoluzionario delle pratiche e degli strumenti di gestione dei sistemi organizzativi. Nel libro <em>The Value of Arts for Business <\/em>si analizza perch\u00e9 e come le arti, nella forma delle \u00abiniziative basate sull\u2019arte\u00bb (Arts-based Initatives \u2013 ABIs), rappresentino un potente strumento gestionale per supportare lo sviluppo sia delle risorse umane che delle infrastrutture organizzative. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impiego delle arti come strumento gestionale si fonda sull\u2019idea che le organizzazioni del XXI secolo per eccellere abbiano bisogno di valorizzare la natura umana dei loro modelli di funzionamento e comprendere come le loro dinamiche di creazione di valore realmente contribuiscano al benessere degli esseri umani. In questa prospettiva l\u2019impiego gestionale delle arti rappresenta uno strumento strategico e operativo fondamentale per umanizzare le organizzazioni. In particolare, riconoscendo che la qualit\u00e0 delle azioni umane e la percezione del valore da parte degli esseri umani \u00e8 influenzata da aspetti emotivi ed energetici, le arti offrono gli strumenti per gestire le dimensioni estetiche delle componenti, attivit\u00e0 e fenomeni organizzativi. Questo produce effetti positivi sia sul livello di coinvolgimento delle risorse umane all\u2019interno delle organizzazioni, che sul valore intangibile creato e incorporato nelle componenti infrastrutturali e prodotti\/servizi delle organizzazioni. Alcuni esempi di impiego delle arti sono legati allo sviluppo di attivit\u00e0 ricreative per i collaboratori e i clienti, alla formazione delle risorse umane, all\u2019innesto di valore intangibile nei prodotti\/servizi, allo sviluppo di beni intangibili come, per esempio, l\u2019immagine, l\u2019identit\u00e0, la reputazione, la cultura, il clima organizzativo, e cos\u00ec via. <\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere e valutare i benefici che le arti possono offrire per il miglioramento della capacit\u00e0 di creazione del valore dei sistemi organizzativi possono essere impiegati tre principali modelli: l\u2019<strong><em>Arts Value Matrix<\/em><\/strong>, l\u2019<strong><em>Arts Benefits Constellation <\/em><\/strong>e l\u2019<strong><em>Arts Value Map<\/em><\/strong>. Questi offrono nella duplice prospettiva interpretativa e normativa degli strumenti per guidare l\u2019impiego delle arti nelle organizzazioni con la finalit\u00e0 di migliorare la loro capacit\u00e0 di creazione del valore. In particolare, l\u2019<em>Arts Value Matrix <\/em>\u00e8 proposto come modello che consente di comprendere quali siano i <em>value-drivers <\/em>organizzativi che possono essere influenzati dall\u2019adozione delle iniziative basa- te sull\u2019arte. Esso analizza i benefici delle arti distinguendo il loro impatto sullo sviluppo delle risorse umane e sulla trasformazione delle infrastrutture tangibili e intangibili di un\u2019organizzazione. Il modello dell\u2019<em>Arts Benefits Constellation <\/em>ha la finalit\u00e0 di far comprendere i meccanismi che traducono l\u2019impiego delle arti in uno sviluppo dei domini di competenza delle organizzazioni. Fornisce, quindi, una base concettuale per discriminare i benefici delle iniziative basate sull\u2019arte. Infine il modello dell\u2019<em>Arts V alue Map <\/em>offre le linee guida per comprendere e valutare le relazioni di causa-effetto che legano l\u2019adozione di iniziative basate sull\u2019arte alle prestazioni dei sistemi organizzativi. Esso, inoltre, illustra l\u2019importanza di integrare e allineare l\u2019impiego delle arti con le strategie e i processi organizzativi. <\/p>\n\n\n\n<p>La prospettiva dell\u2019impiego delle arti come strumento gestionale per l\u2019eccellenza delle organizzazioni del XXI secolo fornisce un importante contributo al dibattito economico- gestionale sia dal punto di vista teorico che pratico. Dal punto di vista teorico, permette di costruire le fondamenta per lo sviluppo di una nuova area di ricerca volta a indagare le relazioni tra le arti e lo sviluppo delle organizzazioni e dei modelli gestionali. Dal punto di vista pratico, invece, propone le linee guida e gli strumenti per la progettazione, implementazione e valutazione delle iniziative basate sull\u2019arte per guidare le dinamiche di creazione del valore dei sistemi organizzativi. <\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, dunque, le arti nelle organizzazioni rappresentano un\u2019innovazione gestionale di grande portata capace di conferire nuovi differenziali competitivi alle organizzazioni del XXI secolo. <\/p>\n\n\n\n<p>Per ulteriori informazioni in merito alla rilevanza strategica e organizzativo-gestionale delle arti per lo sviluppo economico \u00e8 possibile contattare l\u2019<em>Arts for Business Institute <\/em>che sviluppa studi, ricerche e formazione sull\u2019impiego delle arti nelle organizzazioni. Nel sito web dell\u2019istituto, <a href=\"http:\/\/Che cosa puo\u0300 guidare l\u2019eccellenza delle orga- nizzazioni nel nuovo millennio? Quali sono i fattori competitivi che piu\u0300 significativamente determineranno la sopravvivenza e il successo delle organizzazioni del XXI secolo? Come i leader del futuro potranno dare forma a orga- nizzazioni capaci di creare valore sostenibile e di prosperare in un ambiente complesso? Nel nuovo scenario economico le organizza- zioni stanno progressivamente scoprendo che i modelli e gli strumenti economico-gestionali che hanno guidato i meccanismi di crescita nell\u2019ultimo secolo non sono, oramai, piu\u0300 suf- ficienti da soli a garantire dinamiche di svi- luppo. La complessita\u0300 e la turbolenza dell\u2019ambiente competitivo, insieme all\u2019evolversi degli stili di vita e dei valori so- cio-culturali delle comunita\u0300 locali e globali, propongono alle organizzazioni pubbliche e private nuove sfide e problemi da risolvere. La questione fondamentale per le organizza- zioni e\u0300 quella di comprendere quali siano i nuovi ingredienti e la nuova formula per crea- re valore nel nuovo millennio. In tale prospet- tiva una dimensione fondamentale per l\u2019eccellenza delle organizzazioni del XXI se- colo e\u0300 rappresentata dalla capacita\u0300 di adottare nuovi principi, modelli e strumenti gestionali da integrare con quelli piu\u0300 tradizionali. E\u0300 importante rilevare che l\u2019attuale interpreta- zione e governo delle organizzazioni appare ancora fortemente ancorata ai principi del   il Punto Scientifico management moderno formulati da Frederick Taylor. A distanza di un secolo dalla defini- zione dello Scientific Management, i modelli di funzionamento e gli strumenti di gestione delle organizzazioni appaiono ancora radicati a una visione meccanicistica, razionale e ana- litica. Pur riconoscendo la natura umana e so- ciale delle organizzazioni, l\u2019idea di fondo e\u0300 che le organizzazioni debbano essere struttu- rate quanto piu\u0300 possibile come sistemi effi- cienti i cui meccanismi di funzionamento pos- sano essere controllabili e prevedibili. Sebbene questa prospettiva quasi meccanici- stica abbia guidato lo sviluppo dei sistemi or- ganizzativi e determinato la crescita economi- ca lungo tutto il ventesimo secolo, attualmente mostra dei limiti per sostenere il miglioramento della capacita\u0300 di creazione di valore delle organizzazioni. Infatti, nell\u2019attuale ambiente economico-competitivo, le organizzazioni sono chiamate a fronteggia- re molteplici e interdipendenti macro-forze, dall\u2019accelerazione del cambiamento, alle di- namiche di innovazione, all\u2019affermazione di nuovi competitori e riduzione dei differenziali competitivi, all\u2019emergere di mutevoli bisogni ed esigenze degli stakeholders, che stanno complessivamente ridisegnando l\u2019ecosistema economico-produttivo. Nel nuovo scenario competitivo e\u0300 sempre piu\u0300 difficile per le orga- nizzazioni pianificare strategicamente le traiettorie di sviluppo. La realizzazione di vi- sioni di sviluppo e il raggiungimento degli o- biettivi strategici di creazione del valore diffi- cilmente sono il risultato di un programmato insieme di azioni, quanto piuttosto appaiono sempre di piu\u0300 la conseguenza della capacita\u0300 pagina 8 organizzativa di trovare continuamente nuove soluzioni ai problemi e sfide esterne e interne al contesto organizzativo. Cio\u0300 richiede alle organizzazioni la capacita\u0300 di essere sempre piu\u0300 agili, intuitive, creative, flessibili e proat- tive al cambiamento e all\u2019innovazione. Per sviluppare queste capacita\u0300 e definire nuovi principi gestionali per lo sviluppo delle orga- nizzazioni le arti rivestono un ruolo fonda- mentale. Le arti, in tutte le loro possibili forme, posso- no essere impiegate come uno strumento rivo- luzionario delle pratiche e degli strumenti di gestione dei sistemi organizzativi. Nel libro The Value of Arts for Business si analizza perche\u0301 e come le arti, nella forma delle \u00abini- ziative basate sull\u2019arte\u00bb (Arts-based Initatives \u2013 ABIs), rappresentino un potente strumento gestionale per supportare lo sviluppo sia delle risorse umane che delle infrastrutture organiz- zative. L\u2019impiego delle arti come strumento gestiona- le si fonda sull\u2019idea che le organizzazioni del XXI secolo per eccellere abbiano bisogno di valorizzare la natura umana dei loro modelli di funzionamento e comprendere come le loro dinamiche di creazione di valore realmente contribuiscano al benessere degli esseri uma- ni. In questa prospettiva l\u2019impiego gestionale delle arti rappresenta uno strumento strategico e operativo fondamentale per umanizzare le organizzazioni. In particolare, riconoscendo che la qualita\u0300 delle azioni umane e la perce- zione del valore da parte degli esseri umani e\u0300 influenzata da aspetti emotivi ed energetici, le arti offrono gli strumenti per gestire le dimen- sioni estetiche delle componenti, attivita\u0300 e fe-  \u00abL\u2019impiego delle arti come strumento gestionale si fonda sull\u2019idea che le organizzazioni del XXI secolo per eccellere abbiano bisogno di valorizzare la na- tura umana dei loro modelli di funzionamento\u00bb il Punto Scientifico nomeni organizzativi. Questo produce effetti positivi sia sul livello di coinvolgimento delle risorse umane all\u2019interno delle organizzazioni, che sul valore intangibile creato e incorporato nelle componenti infrastrutturali e prodot- ti\/servizi delle organizzazioni. Alcuni esempi di impiego delle arti sono legati allo sviluppo di attivita\u0300 ricreative per i collaboratori e i clienti, alla formazione delle risorse umane, all\u2019innesto di valore intangibile nei prodot- ti\/servizi, allo sviluppo di beni intangibili co- me, per esempio, l\u2019immagine, l\u2019identita\u0300, la re- putazione, la cultura, il clima organizzativo, e cosi\u0300 via. Per comprendere e valutare i benefici che le arti possono offrire per il miglioramento della capacita\u0300 di creazione del valore dei sistemi organizzativi possono essere impiegati tre principali modelli: l\u2019Arts Value Matrix, l\u2019Arts Benefits Constellation e l\u2019Arts Value Map. Questi offrono nella duplice prospettiva interpretativa e normativa degli strumenti per guidare l\u2019impiego delle arti nelle organizza- zioni con la finalita\u0300 di migliorare la loro capa- cita\u0300 di creazione del valore. In particolare, l\u2019Arts Value Matrix e\u0300 proposto come modello che consente di comprendere quali siano i va- lue-drivers organizzativi che possono essere influenzati dall\u2019adozione delle iniziative basa- te sull\u2019arte. Esso analizza i benefici delle arti distinguendo il loro impatto sullo sviluppo delle risorse umane e sulla trasformazione delle infrastrutture tangibili e intangibili di un\u2019organizzazione. Il modello dell\u2019Arts Bene- fits Constellation ha la finalita\u0300 di far com- prendere i meccanismi che traducono l\u2019impiego delle arti in uno sviluppo dei domi- ni di competenza delle organizzazioni. Forni- sce, quindi, una base concettuale per discri- minare i benefici delle iniziative basate pagina 9 sull\u2019arte. Infine il modello dell\u2019Arts V alue Map offre le linee guida per comprendere e valutare le relazioni di causa-effetto che lega- no l\u2019adozione di iniziative basate sull\u2019arte alle prestazioni dei sistemi organizzativi. Esso, i- noltre, illustra l\u2019importanza di integrare e alli- neare l\u2019impiego delle arti con le strategie e i processi organizzativi. La prospettiva dell\u2019impiego delle arti come strumento gestionale per l\u2019eccellenza delle organizzazioni del XXI secolo fornisce un importante contributo al dibattito economico- gestionale sia dal punto di vista teorico che pratico. Dal punto di vista teorico, permette di costruire le fondamenta per lo sviluppo di una nuova area di ricerca volta a indagare le rela- zioni tra le arti e lo sviluppo delle organizza- zioni e dei modelli gestionali. Dal punto di vi- sta pratico, invece, propone le linee guida e gli strumenti per la progettazione, implemen- tazione e valutazione delle iniziative basate sull\u2019arte per guidare le dinamiche di creazione del valore dei sistemi organizzativi. In conclusione, dunque, le arti nelle organiz- zazioni rappresentano un\u2019innovazione gestio- nale di grande portata capace di conferire nuovi differenziali competitivi alle organizza- zioni del XXI secolo. Per ulteriori informazioni in merito alla rile- vanza strategica e organizzativo-gestionale delle arti per lo sviluppo economico e\u0300 possibi- le contattare l\u2019Arts for Business Institute che sviluppa studi, ricerche e formazione sull\u2019impiego delle arti nelle organizzazioni. Nel sito web dell\u2019istituto, www.arts4business.org, e\u0300 possibile trovare anche ulteriori informazioni sul libro The Va- lue of Arts for Business.\">www.arts4business.org<\/a>, \u00e8 possibile trovare anche ulteriori informazioni sul libro <em>The Value of Arts for Business<\/em>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa pu\u00f2 guidare l\u2019eccellenza delle organizzazioni nel nuovo millennio? 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