{"id":608,"date":"2011-12-15T10:31:50","date_gmt":"2011-12-15T10:31:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=608"},"modified":"2011-12-15T10:31:50","modified_gmt":"2011-12-15T10:31:50","slug":"socrate-ci-insegna-a-dialogare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2011\/12\/15\/socrate-ci-insegna-a-dialogare\/","title":{"rendered":"Socrate ci insegna a dialogare"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u00abUna vita senza ricerca non \u00e8 degna per l&#8217;uomo di essere vissuta\u00bb (Platone, Apologia di Socrate, capitolo XXVIII). <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fin dall\u2019antichit\u00e0 \u00e8 pervenuto a noi un quadro della figura del filosofo Socrate cos\u00ec complessa e allusiva che praticamente ogni epoca umana ha avuto modo di trovarvi esempi e appartenenze e ogni quesito una propria risposta. Oggi vorrei, tuttavia, soffermarmi su un unico aspetto: la comunicazione e pi\u00f9 precisamente il dialogo socratico e le possibilit\u00e0 di utilizzo nel quotidiano. \u00c8 noto che il grande passo avanti condotto da Socrate rispetto ai sofisti fu proprio quello di proporre un metodo di indagine fondato su argomentazioni discorsive, snelle ed efficaci, un dialogo tra persone sinceramente decise a sviscerare il problema in esame. Il discorso socratico muove dall\u2019opinione dell\u2019altro, non vi \u00e8 il gusto della prevaricazione, ma, al contrario, il desiderio di andare incontro all\u2019interlocutore perch\u00e9 si configura come una discussione strutturata su domande e risposte tra persone associate dal comune interesse alla ricerca. Non a caso \u00e8 stato definito \u201cmaieutico\u201d ossia \u201costetrico\u201d: come la levatrice non possiede un figlio da donare alla madre ma pu\u00f2 aiutare quest\u2019ultima a partorirlo, allo stesso modo Socrate non possiede alcuna scienza gi\u00e0 costruita da imporre al discepolo ma pu\u00f2 aiutare questo a fare chiarezza nella propria intima consapevolezza. <\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo socratico, oltre che dialogico e dialettico \u00e8 anche, infatti, esortativo, ossia rivolto all\u2019arricchimento della personalit\u00e0 umana in tutta la sua complessit\u00e0. Complessit\u00e0 nel senso che Socrate \u00e8 fortemente convinto che non esistano cose in s\u00e9 buone o cattive o comportamenti intrinsecamente giusti o sbagliati: entrambi sono qualificati solo ed esclusivamente dalle intenzioni che hanno dato loro luogo e dal senso che essi assumono nelle singole situazioni. Il relativo giudizio, dunque, non pu\u00f2 essere determinato dal contenuto ma solo dalla loro modalit\u00e0 di espressione nel tempo e nello spazio. Secondo tali premesse, Socrate dovette provvedere a una profonda riforma del pensiero greco e delle forme logiche in cui esso era solito esprimersi. Quest\u2019ultimo aveva sempre posto l\u2019accento sulla realt\u00e0 esistente, sulla logica delle cose, sulla contingenza, mentre Socrate spostava l\u2019attenzione sulla mutevolezza della diversit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi decenni il dialogo socratico \u00e8 stato profondamente studiato, adottato e applicato alla comunicazione contemporanea, come uno dei metodi pi\u00f9 efficaci di interazione e confronto attraverso il potere delle parole nelle organizzazioni di ogni tipo. \u00c8 una pratica particolarmente consolidata in Germania, dove ha trovato attuazione grazie a Leonard Nelson all\u2019inizio degli anni Venti, e in Gran Bretagna in cui si \u00e8 diffusa ampiamente molto tempo prima dell\u2019arrivo della Consulenza filosofica. In che cosa consiste sostanzialmente? Si tratta di un metodo formale attraverso il quale un gruppo di persone guidate da un consulente si pone come obiettivo la risposta a un quesito di ordine generale. Diviene, cio\u00e8, una sorta di analisi congiunta su un tema pi\u00f9 o meno specifico, il cui obiettivo non \u00e8 quello di convincere o impressionare i partecipanti, bens\u00ec aiutarli a raggiungere insieme un livello pi\u00f9 alto di pensiero rispetto a quello che potrebbe raggiungere la singola persona, per arrivare alla costruzione di una visione congiunta e condivisa durante tutto il percorso. Il raggiungimento della risposta unanime non pu\u00f2 che creare un profondo e sincero senso di compattezza e affiatamento nel team dei partecipanti. Rispetto all\u2019antichit\u00e0, il dialogo socratico \u00e8 stato corredato, naturalmente, di nuove regole piuttosto rigide. La <em>Philosophical Academy <\/em>di Bonn, ad esempio, illustra sette regole standard: una prevede che i partecipanti possano parlare solo della propria esperienza diretta, un\u2019altra che gli esempi trattati nel dialogo debbano essere semplici e confacenti alla conversazione stessa, un\u2019altra ancora abolisce i lunghi monologhi e cos\u00ec via. Naturalmente il fine del dialogo \u00e8 quello di passare, in breve tempo, dall\u2019analisi di esempi concreti e circoscritti a una definizione pi\u00f9 generale e valida, guadagnata attraverso il consenso di tutti. <\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta, dunque, di una pratica che permette di facilitare l\u2019ascolto proprio e degli altri in un mondo che sembra aver dimenticato il dialogo in favore del monologo e che insegna a pensare prendendosi i giusti tempi, senza giudicare o mettersi in contrasto con l\u2019altro bens\u00ec cercando, insieme, una soluzione comune. Il dialogo socratico mostra anche come tutte le aziende, piccole o grandi che siano, pubbliche o private altro non siano che luoghi dove si apprende continuamente e dove, se ben indirizzati e disposti, \u00e8 possibile evolvere tanto a livello professionale quanto a quello personale. <\/p>\n\n\n\n<p>Ecco allora che in un momento storico in cui l\u2019importanza del lavoro nelle nostre vite ha progressivamente assorbito quei valori umani che, un tempo, venivano condivisi con amici e familiari, in un periodo in cui l\u2019ideologia dell\u2019eccellenza, della performance a tutti i costi, dell\u2019urgenza permanente, ha avuto la meglio su tutto, Socrate ci insegna ad apprezzare di nuovo tutta la bellezza e l\u2019universalit\u00e0 della semplicit\u00e0 e della comunicazione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abUna vita senza ricerca non \u00e8 degna per l&#8217;uomo di essere vissuta\u00bb (Platone, Apologia di Socrate, capitolo XXVIII). 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