{"id":684,"date":"2013-12-15T15:24:54","date_gmt":"2013-12-15T15:24:54","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=684"},"modified":"2013-12-15T15:24:54","modified_gmt":"2013-12-15T15:24:54","slug":"prendiamo-un-caffe-si-ma-solo-da-starbucks","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2013\/12\/15\/prendiamo-un-caffe-si-ma-solo-da-starbucks\/","title":{"rendered":"Prendiamo un caff\u00e8? Si ma solo da Starbucks!"},"content":{"rendered":"\n<p>Nei numeri\nprecedenti de Il Punto abbiamo visto come sia sempre pi\u00f9 difficile per le\naziende e i grandi marchi creare una relazione duratura e proficua con i propri\nclienti. Abbiamo affrontato l&#8217;impatto cromatico degli acquisti e abbiamo\nanalizzato, seppur per grandi linee, le dinamiche principali del marketing\nemozionale. Ora \u00e8 tempo di parlare di Content Marketing, ossia quella strategia\nche prevede la creazione e la\ncondivisione di contenuti rilevanti e di qualit\u00e0 con l&#8217;obiettivo di sorprendere,\ncoinvolgere, acquisire e fidelizzare un numero sempre maggiore di consumatori. <\/p>\n\n\n\n<p>Le linee guida del Content\nMarketing, in realt\u00e0, sono molto semplici e per questo estremamente efficaci: si\ntratta di fare in modo che il cliente, attraverso la diffusione di contenuti di\nqualit\u00e0 erogati tramite i maggiori social network, associ il brand, il prodotto\no una gamma di prodotti a una sua effettiva esigenza. L&#8217;acquirente, dunque, non\nviene pi\u00f9 avvicinato attraverso noiose e spesso controproducenti presentazioni\ncommerciali bens\u00ec attraverso particolari informazioni, naturalmente coerenti e\nrilevanti per le esigenze del target, che lo porteranno, in modo quasi\ninconscio, a istaurare un rapporto positivo con il brand ancor prima di\nentrarci commercialmente in contatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia chiaro: il marketing ha\nsempre dato una grande importanza al contenuto ma lo ha per lungo tempo\nconsiderato come uno strumento statico, concentrato soprattutto sulla\nrealizzazione di brochure informative e orientato sostanzialmente a promuovere\ni prodotti e i servizi. Il Content Marketing \u00e8 qualcosa di diverso: \u00e8 un\napproccio strategico nel quale \u00e8 importante che le imprese coinvolgano i\npotenziali compratori attraverso contenuti dinamici e persuasivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente esistono varie\ntipologie di contenuti da utilizzare in strategie di Content Marketing ma\nancora oggi molte aziende incorrono nell&#8217;errore di concentrare la maggior parte\ndei propri sforzi nel tentativo di ottenere il pi\u00f9 alto numero possibile di\nfan, dimenticando, spesso, che il vero valore aggiunto si ottiene solo\nraggiungendo un&#8217;interazione genuina e profonda con i propri clienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inutile quindi\ncomprare follower o offrire sconti e coupon in cambio di un &#8220;mi\npiace&#8221;, per ottenere clienti fedeli bisogna associare un ottimo prodotto\/servizio a una <em>customer experience<\/em> impeccabile e\nirripetibile. E&#8217;\nnecessario concentrarsi sul processo\nd\u2019acquisto del cliente, in modo da fornirgli tutte le informazioni di\ncui ha bisogno per poter prendere una decisione ponderata e consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p>Starbucks, la\npi\u00f9 importante catena internazionale di caffetterie fondata a Seattle nel 1971\ne presente, oggi, in 59 paesi, rappresenta un ottimo esempio di azienda che ha\nsaputo trovare il giusto approccio e, di conseguenza, \u00e8 riuscita a creare, non\nsolo un valore per i propri consumatori, ma anche consolidare una relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Come? creando e\npubblicando storie e curiosit\u00e0 sul caff\u00e8 in generale e sui propri prodotti in\nparticolare, caricando immagini evocative, fotografie dei propri prodotti e dei\npropri punti vendita, narrando la propria storia, promuovendo sconti esclusivi<em>\nuna tantum, <\/em>&nbsp;raccogliendo il parere\ndei clienti, ascoltando le loro esigenze e chiedendo a tutti i propri fan di\ncondividere questo particolare bagaglio con i propri amici, amplificando a\ndismisura la possibilit\u00e0 che i propri contenuti appaiano pi\u00f9 spesso nei\nnewsfeed.<\/p>\n\n\n\n<p>Diamo un&#8217;occhiata ai numeri: Starbucks aggiunge pi\u00f9 di 300.000 fan ogni settimana ai\nsuoi oltre 33 milioni su Facebook e ha oltre 3 milioni di follower su Twitter. Ma il dato pi\u00f9 interessante \u00e8\nche, secondo uno studio congiunto di comScore e Facebook, Starbucks raggiungerebbe,\ntramite i post sulla propria pagina, un numero\nmaggiore di non-fan rispetto a quello di fan. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 significa\nche i fan che prendono contatto e condividono i contenuti prodotti\ndall\u2019azienda, raddoppiano il reach della fanbase dell\u2019azienda e dal medesimo studio\nsi evince che l\u2019esposizione ai post di Starbucks comporta un 38% di crescita negli acquisti <em>in-store<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Starbucks ha\navuto, dunque, la lungimiranza di capire che la cura dei propri contenuti era\nimportante almeno quanto la qualit\u00e0 dei propri prodotti. <\/p>\n\n\n\n<p>Effettivamente,\nl&#8217;infografica, ossia l&#8217;informazione proiettata in forma pi\u00f9 grafica e visuale\nche testuale, dimostra chiaramente come i contenuti del web possano apportare\ndiversi vantaggi in termini di visibilit\u00e0 e facilit\u00e0 nell&#8217;essere trovati e\ngarantire un reale aumento delle azioni profittevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco alcuni dei dati pi\u00f9\ninteressanti evinti da alcuni recenti studi in termini di Content Marketing:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; il passaparola attraverso\nFacebook e Twitter costituisce pi\u00f9 del 50% delle decisioni d&#8217;acquisto degli\nutenti; <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; i contenuti interessanti sono tra\ni 3 fattori che inducono gli utenti a seguire un brand sui social media e 6\nutenti su 10 di Facebook e Twitter, sono maggiormente disposti a<strong>\nparlare bene<\/strong>di un\nbrand che seguono;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; il 70% degli utenti preferisce essere informato sulle promozioni attraverso un blog rispetto agli\nannunci pubblicitari;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; <\/strong>i blog\ninfluenzano le decisioni d\u2019acquisto degli utenti del 63% rispetto alle riviste.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque l\u2019idea di condivisione di\ncontenuti come mezzo di persuasione decisionale sta prendendo sempre pi\u00f9 piede\nin moltissime aziende anche alla luce del fatto che si rivela una strategia di\ngran lunga pi\u00f9 economica rispetto a quelle del passato. Tutte le grandi aziende\nstanno orientando i loro sforzi di marketing in questo settore, ma come ci\nricordano Ann Handley e C.C. Chapman, il Content Marketing impone di &#8220;<em>adottare\nuna mentalit\u00e0 nuova, centrata &#8230; sullo sviluppo di una strategia che\ngarantisca il coinvolgimento dei potenziali clienti fino al momento in cui sono\npronti a parlare con i vostri venditori &#8230; Molte aziende si sforzano di\ndiventare leader, ma la verit\u00e0 \u00e8 che solo poche ci riescono bene. Il bello del\ncontent marketing \u00e8 che qualsiasi azienda (di qualsiasi dimensione) pu\u00f2\neccellere e primeggiare (<\/em>Ann Handley &#8211; C.C. Chapman<strong> <\/strong><em>Content Marketing Fare business con i contenuti per il web &#8211;\nVideo, Blog, Podcast, Ebook e Webinar di successo<\/em>, Hoepli Editore) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei numeri precedenti de Il Punto abbiamo visto come sia sempre pi\u00f9 difficile per le aziende e i grandi marchi creare una relazione duratura e proficua con i propri clienti. Abbiamo affrontato l&#8217;impatto cromatico degli acquisti e abbiamo analizzato, seppur per grandi linee, le dinamiche principali del marketing emozionale. Ora \u00e8 tempo di parlare di&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2013\/12\/15\/prendiamo-un-caffe-si-ma-solo-da-starbucks\/\" rel=\"bookmark\">Read More &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Prendiamo un caff\u00e8? 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