{"id":690,"date":"2013-06-15T15:49:34","date_gmt":"2013-06-15T15:49:34","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=690"},"modified":"2013-06-15T15:49:34","modified_gmt":"2013-06-15T15:49:34","slug":"homo-oeconomicus-versus-homo-bureaucraticus-nellitalia-doggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2013\/06\/15\/homo-oeconomicus-versus-homo-bureaucraticus-nellitalia-doggi\/","title":{"rendered":"Homo oeconomicus versus homo bureaucraticus nell\u2019Italia d\u2019oggi"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019homo\noeconomicus e l\u2019uomo bureaucraticus (permettetemi una licenza in latino\nmaccheronico) sono due modelli che aiutano l\u2019economista ricercatore a trovare\nil bandolo dell\u2019interpretazione di una realt\u00e0 complessa quale \u00e8 quella\ndell\u2019Italia in questi giorni. Prima di vedere perch\u00e9 questi due modelli hanno\nrilevanza per l\u2019odierna realt\u00e0 italiana diamo una rapida definizione di questi\ndue soggetti ideali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019homo\noeconomicus, da qui in poi indicato come HOe, \u00e8 un soggetto, ovviamente ideale\no idealizzato, che si comporta sempre razionalmente in ogni sua scelta o\ndecisione, che \u00e8 sempre perfettamente informato, che agisce sia come possibile\nfornitore sia come possibile acquirente in un mercato competitivo e che ha come\nproprio ultimo e imperativo scopo quello di perseguire la massimizzazione della\npropria utilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019HB, cos\u00ec\nindicheremo da qui in poi l\u2019homo bureaucraticus e che qui \u00e8 inteso come il\nsoggetto che agisce quale dipendente di una pubblica amministrazione ovvero di\nuna qualunque istituzione che viva di tasse di noi cittadini, ha quali punti in\ncomune con l\u2019HOe la razionalit\u00e0, la perfetta conoscenza dei fattori che\ndeterminano la situazione in cui si trova ad operare, il fine ultimo di\naumentare la propria utilit\u00e0 ma, al contrario dell\u2019HOe, non si confronta con un\ninsieme di pari competitivi bens\u00ec, protetto da leggi e regolamenti che si\nvorrebbero ferrei e non ambigui, esso si confronta unicamente con il politico\ndi turno, il principal, da cui dipende il settore dell\u2019amministrazione nel\nquale il suddetto soggetto si trova ad agire quale agent.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione in cui si trova ad operare l\u2019HB \u00e8 ben rappresentata dal cosiddetto triangolo di ferro cos\u00ec schematicamente rappresentabile:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Schermata-2019-06-22-alle-17.57.16-1024x670.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-691\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nei fatti\nl\u2019HB ha una posizione dominante sia nei confronti del politico che lo dovrebbe\ngovernare a causa delle proprie conoscenze tecniche specifiche che ne\ncaratterizzano l\u2019operato sia nei confronti del cittadino\/cliente\/elettore dal\nquale \u00e8 protetto proprio da quelle leggi che ne dovrebbero regolare, nel\ndettaglio e senza lasciar adito ad alcuna discrezionalit\u00e0, l\u2019azione. In questo\ncontesto \u00e8 utile citare Max Weber che arriva ad affermare che \u201cin condizioni\nnormali, la posizione di potere di una burocrazia pienamente sviluppata \u00e8\nsempre dominante\u201d. Il \u201cpolitico\u201d di turno si trova nella posizione del\n\u201cdilettante\u201d che si deve confrontare con l\u2019esperto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ludwig von\nMises, economista della scuola liberista austriaca, nel suo saggio <em>Burocrazia<\/em> (Biblioteca Austriaca Collana\ndiretta da Dario Antiseri, Massimo Baldini(+), Lorenzo Infantino e Sergio\nRicossa, Rubettino editore (2009)) dava una chiara visione\nstruttural-strategica dei due soggetti qui citati:<\/p>\n\n\n\n<p>HOe- \u00abNel\nsistema capitalistico di mercato, i veri sovrani sono i consumatori. Sono\nquesti che, acquistando o rifiutando di acquistare certi beni, stabiliscono chi\ndeve possedere il capitale e chi deve dirigere le imprese. Sono essi che\ndeterminano ci\u00f2 che deve essere prodotto ed i quale quantit\u00e0 e qualit\u00e0. Le loro\npreferenze si traducono per l\u2019imprenditore in profitti e perdite. [\u2026]Il sistema\ndi produzione capitalistico \u00e8 in tal modo una democrazia economica nella quale\nogni penny d\u00e0 diritto a un voto. I consumatori sono il popolo sovrano. I\ncapitalisti, gli industriali e gli imprenditori agricoli sono i mandatari del\npopolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>HB- \u00abNella\npubblica amministrazione non c\u2019\u00e8 alcuna connessione fra costi e ricavi. I\nservizi pubblici spendono solamente. Il reddito insignificante derivante da\nfonti speciali (per esempio la vendita di stampati da parte del poligrafico\ndello stato) \u00e8 pi\u00f9 o meno casuale [\u2026] Nella pubblica amministrazione non c\u2019\u00e8\nalcun prezzo di mercato per i risultati conseguiti. E ci\u00f2 rende necessario far\nfunzionare gli uffici pubblici secondo principi del tutto differenti da quelli\nnel sistema del profitto. Siamo ora in grado di fornire una definizione di\nsistema burocratico: sistema burocratico \u00e8 il sistema utilizzato nella condotta\ndegli affari amministrativi il cui risultato non ha sul mercato valore\nmonetario. Si badi bene: non si afferma che una conduzione ben riuscita dei\npubblici affari non ha alcun valore, ma che essa non ha alcun prezzo sul\nmercato, che il suo valore non pu\u00f2 essere convertito in moneta in una\ntransazione di mercato e, conseguentemente, non pu\u00f2 essere espresso in termini\nmonetari [\u2026].Chi, in precedenza imprenditore, sia posto a capo di un servizio\npubblico non \u00e8 pi\u00f9 un uomo d\u2019affari bens\u00ec un burocrate. Il suo obiettivo non\npu\u00f2 pi\u00f9 essere il profitto, ma l\u2019osservanza di norme e regolamenti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia l\u2019HOe\nsia l\u2019HB sono modelli o meglio archetipi di persone che si incontrano tutti i\ngiorni i quali ovviamente agiscono in una realt\u00e0 complessa molto meno chiara e\ntranchant di quella in cui si trovano ad operare i due modelli suddetti.&nbsp; Nonostante ci\u00f2 \u00e8 possibile rilevare quanto\nsegue: \u00abl\u2019HOe nel perseguire la massimizzazione della propria utilit\u00e0 si deve\nconfrontare con soggetti a lui pari che perseguendo lo stesso suo fine\ncostituiscono nei fatti un vincolo di cui tener conto e che porta naturalmente\na una distribuzione dell\u2019utilit\u00e0 fra tutti i soggetti in gioco, laddove le\nregole democratiche garantissero veramente l\u2019eguaglianza fra i soggetti stessi\ne assicurassero l\u2019impossibilit\u00e0 della creazione di posizioni dominanti. Al\ncontrario l\u2019HB, che \u00e8 un essere, per bisogni e aspirazioni, esattamente uguale\na quello sotteso all\u2019HOe, si trova a operare in un intorno nel quale non \u00e8\nlimitato nel perseguimento della massimizzazione della propria utilit\u00e0\ndall\u2019azione continua, istante per istante, di propri pari che lo \u201cvotano\u201d\naccettando ovvero rifiutando o il prezzo per il bene o servizio che esso si\ntrova a offrire bens\u00ec trova l\u2019unico ipotetico limite nelle leggi che dovrebbero\nessere perfette e nei politici di turno che dovrebbero essere onniscienti e\nunicamente dedicati a far rispettare i voleri liberamente espressi dai\ncittadini\/clienti\/elettori all\u2019atto delle elezioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 sono oggi importanti nella realt\u00e0 italiana questi due soggetti ovvero perch\u00e9 oggi \u00e8 determinante l\u2019HB? La risposta \u00e8 semplice ed \u00e8 data dal grafico che illustra l\u2019andamento della spesa pubblica in percentuale sul PIL a partire dalla unit\u00e0 di Italia a oggi (fonte <em>La spesa pubblica dall\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia: Anni 1862-2009<\/em> Studi e Pubblicazioni del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (2011)):<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Schermata-2019-06-22-alle-17.57.27-1024x455.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-692\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Come si\ndeduce dall\u2019analisi del grafico suddetto dall\u2019unit\u00e0 di Italia ad oggi la nostra\nspesa pubblica non ha fatto altro che aumentare arrivando a inglobare nella\nroutine anche i grossi sbalzi di aumento della stessa dovuti ai due conflitti\nmondiali del secolo scorso. Oggi in Italia la spesa pubblica rappresenta circa\nil 50% del PIL (lo si confronti con il 32,4% degli Stati Uniti d\u2019America, il\n35,9% del Giappone, il 35,9% dell\u2019Australia, il 39,4% della Svizzera ed il 34,7%\ndella Nuova Zelanda) e di questa spesa pubblica circa il 32% \u00e8 rappresentato da\nstipendi degli HB i quali sono in numero pari a circa 3,5 milioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora se si\nconsidera che la spesa pubblica \u00e8 finanziata sia con le tasse che i cittadini\nversano sia con il debito pubblico che serve a colmare la differenza fra spesa\ne tasse incassate, si capisce come l\u2019HB, cos\u00ec come descritto da von Mises,\npossa essere uno dei fattori che spinge la spesa pubblica verso l\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<p>A corollario\ndi von Mises, in ambito Public Choice, la disciplina fondata dal premio Nobel\nJim Buchanan recentemente scomparso, William A. Niskanen ha descritto in modo\nficcante e concreto il comportamento dell\u2019HB arrivando ad inquadrarne le\nmodalit\u00e0 di azione nel modo seguente: \u00abin che modo l\u2019HB persegue la\nmassimizzazione della propria utilit\u00e0? Egli lo fa massimizzando il bilancio a\npropria disposizione il quale \u00e8 a lui assegnato dal politico sponsor\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei fatti\nl\u2019HB persegue la massimizzazione del bilancio a propria disposizione non perch\u00e9\nse ne appropri direttamente (a meno che non vi siano fenomeni di corruttela) ma\nperch\u00e9 bilanci pi\u00f9 grandi per l\u2019ufficio in cui esso si trova ad operare\nsignificano per lui maggior potere e maggiore possibilit\u00e0 di appropriarsi di\nquelli che sono i cosiddetti fringe benefits. Pi\u00f9 \u00e8 grande il bilancio di una\namministrazione pi\u00f9 grande \u00e8 il potere dell\u2019HB che ne fa parte, pi\u00f9 lussuose\nsono le auto blu che possono essere utilizzate per i cosiddetti motivi di\nservizio, pi\u00f9 prestigiosi sono gli stabili in cui l\u2019amministrazione si trova a\noperare, pi\u00f9 numerosi sono i collaboratori che possono essere assunti (si pensi\nal fenomeno del familismo tipico della PA), pi\u00f9 prestigiosi e costosi sono i\nconsulenti di cui l\u2019amministrazione pu\u00f2 avvalersi, etc. etc. etc..<\/p>\n\n\n\n<p>Le voci del\ncosiddetto spreco sono infinite e sono tutte figlie di quella naturale\nconnessione che si instaura in un ambito in cui non funzionando il mercato (ie\nnell\u2019amministrazione pubblica) si correla la massimizzazione del tornaconto\ndell\u2019operatore pubblico, fatto questo umanamente comprensibile, con la\nmassimizzazione del bilancio a disposizione dell\u2019operatore stesso. Seguendo\nquesta linea di pensiero si arriva in un certo qual modo a razionalizzare anche\nil comportamento del politico. \u00abIl politico di turno ha infatti un proprio\nfine: la sua rielezione.[\u2026] Operando in questo contesto il politico sponsor pu\u00f2\narrivare ad instaurare una naturale complicit\u00e0 con l\u2019HB che gli chiede bilanci\nsempre pi\u00f9 grandi, soprattutto se maggiori bilanci significano maggiori\nassunzioni ovvero maggiori contratti di consulenza a persone appartenenti al\nbacino elettorale del politico stesso\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi\nuna spesa pubblica che arriva oltre al 50% del PIL ha al proprio interno un\n\u201cvirus autoreplicante\u201d, l\u2019HB, che \u00e8 intrinsecamente votato all\u2019aumento della\nspesa stessa e che non ha \u201cnemici naturali\u201d che ne modulino la replicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 oggi\nfacile cambiare paradigma di sviluppo? Certamente no. Ci vuole un programma pi\u00f9\nche ventennale di cambio della struttura della spesa che abbia come obiettivo\nprincipale non tanto la diminuzione della stessa quanto, almeno in prima\nistanza, il cambio della sua composizione puntando ad una diminuzione del\nnumero degli HB in essa operanti tramite un ripensamento di cosa oggi uno stato\nmoderno debba garantire a propri cittadini. Si deve ripensare a cosa oggi deve\nessere considerato bene pubblico e come si debba garantirne la distribuzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto sopra\nillustrato non \u00e8 certo una cosa semplice da attuare ma lamentarsi di\ninefficienza e spreco della PA quando questi fenomeni sono intrinsecamente\nconnessi al comportamento e alla natura degli HB \u00e8 come lamentarsi del fatto\nche i moti perpetui di prima e seconda specie non esistono in natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019homo oeconomicus e l\u2019uomo bureaucraticus (permettetemi una licenza in latino maccheronico) sono due modelli che aiutano l\u2019economista ricercatore a trovare il bandolo dell\u2019interpretazione di una realt\u00e0 complessa quale \u00e8 quella dell\u2019Italia in questi giorni. Prima di vedere perch\u00e9 questi due modelli hanno rilevanza per l\u2019odierna realt\u00e0 italiana diamo una rapida definizione di questi due soggetti&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2013\/06\/15\/homo-oeconomicus-versus-homo-bureaucraticus-nellitalia-doggi\/\" rel=\"bookmark\">Read More &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Homo oeconomicus versus homo bureaucraticus nell\u2019Italia d\u2019oggi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_coblocks_attr":"","_coblocks_dimensions":"","_coblocks_responsive_height":"","_coblocks_accordion_ie_support":"","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[44],"coauthors":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/690"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/690\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=690"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}