{"id":715,"date":"2010-09-15T16:15:33","date_gmt":"2010-09-15T16:15:33","guid":{"rendered":"http:\/\/ilpuntomagazine.net\/?p=715"},"modified":"2010-09-15T16:15:33","modified_gmt":"2010-09-15T16:15:33","slug":"il-caso-e-la-fortuna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2010\/09\/15\/il-caso-e-la-fortuna\/","title":{"rendered":"Il caso e la fortuna"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>ovvero come affrontare le sfide e cogliere le opportunit\u00e0.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nella vita quotidiana pochi si\npongono consapevolmente il problema di come affermare la propria personalit\u00e0,\ncostruire il proprio futuro, progredire nel lavoro, mantenere buone relazioni\ncon la famiglia, gli amici, i colleghi, i vicini di casa. Esistono individui\nche dispongono delle stesse risorse, capacit\u00e0 e opportunit\u00e0 e che per\u00f2, da\ncondizioni identiche, ottengono risultati completamente diversi in termini sia\noggettivi (successo, carriera) sia soggettivi (autopercezione, soddisfazione,\nsenso di realizzazione e felicit\u00e0). Le persone che sembrano dotate del particolare\ntalento di valorizzare qualunque anche minima opportunit\u00e0 e che sembrano riuscire\nsenza fatica nelle attivit\u00e0 che intraprendono vengono spesso definite come \u201cfortunate\u201d;\nmolti concordano anche sul fatto che nella vita (personale, professionale e di\nrelazione) il 50% dei risultati dipende dalla fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 le persone che\nconsideriamo fortunate sono quelle che riescono a mantenere il controllo su se\nstessi e a esercitare influenza sugli altri. Prendiamo, come esempio, un\ngiocatore di poker; anzi, un fortunato giocatore di poker. Se \u00e8 considerato\nfortunato vuol dire che vince la maggior parte delle volte (nessuno pu\u00f2 vincere\nsempre), anche quando le carte non gli sono favorevoli, attraverso una\nsuperiore tecnica di gioco, basata sulla capacit\u00e0 di leggere le intenzioni e le\npaure degli altri giocatori, di influenzarne le percezioni, di controllare le\nproprie manifestazioni emotive, di memorizzare la storia di una partita e\nmetterla statisticamente a frutto, di riconoscere quando un bluff pu\u00f2 risultare\nvincente. Allora, se il nostro giocatore partecipa a molte partite, per la\nlegge dei grandi numeri le sue probabilit\u00e0 medie di avere carte buone saranno\nuguali a quelle di tutti gli altri; tuttavia, vincer\u00e0 pi\u00f9 spesso di quanto sia\nprevedibile statisticamente, non per fortuna ma per abilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, se \u00e8 il caso a\ndistribuire le carte della vita, sta a ciascuno di noi metterle a frutto.\nCerto, si verificano purtroppo anche gravi rovesci e sciagure da cui \u00e8\ndifficile riprendersi, ed \u00e8 evidente che queste considerazioni non possano\nessere estese a tali casi. Tuttavia, in assenza di singolarit\u00e0, cio\u00e8 di eventi\nnon ripetibili che determinano conseguenze \u201ccatastrofiche\u201d (in positivo o in\nnegativo: ad esempio, compro un unico biglietto e vinco la lotteria; oppure, vengo\ncoinvolto in un terremoto) per la maggior parte delle persone, \u00e8 sensato\nipotizzare che il caso distribuisca nel lungo periodo in modo abbastanza\nuniforme opportunit\u00e0 favorevoli e avversit\u00e0. Da qui, forse, la famosa\nconsiderazione del 50% di successi attribuito alla fortuna. Noi per\u00f2 preferiamo\ninterpretare la relazione tra caso e fortuna come nella figura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diagramma \u00e8 suddiviso in due aree. L\u2019area inferiore \u00e8 quella delle opportunit\u00e0; l\u2019area superiore \u00e8 la zona delle avversit\u00e0. Le due aree hanno uguale dimensione secondo l\u2019ipotesi di distribuzione al 50%. Sulle ordinate del diagramma sono riportati i \u201crisultati vincenti\u201d, cio\u00e8 realizzazioni positive dal punto di vista della soddisfazione personale, di autostima, di successo professionale, di carriera, ecc. (insomma in termini compatibili con l\u2019ambiente di riferimento: famiglia, lavoro, amicizie, ecc.). Sulle ascisse abbiamo invece le abilit\u00e0 individuali tra cui, evidentemente, un ruolo importante rivestono quelle relative alla motivazione e alla gestione delle emozioni e delle relazioni interpersonali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Schermata-2019-06-22-alle-18.23.38-1024x754-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-716\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Possiamo allora definire\n\u201csfigate\u201d le persone le cui abilit\u00e0 individuali sono insufficienti persino\nnelle circostanze favorevoli, che quindi non riescono a sfruttare. Un\u2019altra\ncategoria \u00e8 fatta di coloro che \u201cseguono la corrente\u201d senza fare particolari\nsforzi, ma solo con un po\u2019 di attenzione, e che sono qui definiti \u201cremi in\nbarca\u201d; questi \u201cvincono\u201d mediamente quando hanno le carte buone, ma solo in\nquesto caso. Infine, quelli che riteniamo fortunati sono coloro che non solo\nsfruttano tutte le occasioni favorevoli, ma riescono a vincere anche in una buona\nparte di quelle sfavorevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Se vogliamo collocarci nella\nparte alta del diagramma (cio\u00e8 \u201cessere fortunati\u201d) dobbiamo in primo luogo\nmotivare noi stessi. Quante volte ci siamo sentiti impotenti anche di fronte a\nproblemi di portata relativamente modesta e completamente sotto il nostro\ncontrollo? Parlo del fumo, del sovrappeso, di abitudini poco salutari.<\/p>\n\n\n\n<p>Figuriamoci poi quando ci\ntroviamo di fronte a problemi apparentemente pi\u00f9 grandi di noi: l\u2019organizzazione\ndella struttura per cui lavoriamo, i comportamenti dei nostri colleghi,\nparenti, vicini, il funzionamento di un servizio che ci interessa, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>La sensazione di impotenza \u00e8\ngenerata da <em>routine<\/em> mentali di\nprotezione, che si sono sviluppate geneticamente per allontanarci\nspontaneamente dal dolore, o da tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 disturbarci anche solo\npsicologicamente, e avvicinarci al piacere, o almeno a ci\u00f2 che ci sembra pi\u00f9\nconfortevole o comunque ci disturba di meno. Il problema \u00e8 che queste <em>routine<\/em>, come tutte quelle basate\nsull\u2019intuito pi\u00f9 che sulla ragione, sono adatte pi\u00f9 per il breve che per il\nlungo periodo. E\u2019 evidente che in un\u2019ottica di breve periodo ci renda pi\u00f9\nfelici bere un bicchiere di pi\u00f9, mangiare un bel fritto misto, oziare sul\ndivano di fronte a una partita o un bel film invece che metterci a dieta e\nandare in palestra; ma nel lungo periodo le cose sono purtroppo diverse. Oppure\n\u00e8 meno spiacevole accettare una situazione sgradevole in ufficio invece di\naffrontarla subito (cosa che nel medio periodo ci ripaga con frustrazioni e\nstress).<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Martin Seligman,\npsicologo americano fondatore della \u201cpsicologia positiva\u201d, si rinuncia a\nreagire, a prendere iniziative per evitare di ripetere l\u2019esperienza dolorosa\ndei fallimenti sperimentati in passato. Si genera cos\u00ec quella che lui definisce\nimpotenza appresa, e che si manifesta secondo tre dimensioni: la permanenza\n(non si pu\u00f2 eliminare); la pervasivit\u00e0 (appartiene a varie sfere, \u00e8 globale);\nla personalizzazione (tendenza ad incolpare s\u00e9 stesso, c\u2019\u00e8 qualcosa che non va\nin me).<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, ci accorgiamo di esserci\nlasciati un po\u2019 andare e aver messo su un po\u2019 di pancia. L\u2019opportunit\u00e0 in\nquesto caso \u00e8 quella di riacquistare una buona salute e forma fisica con\nl\u2019esercizio e la dieta; per\u00f2 magari abbiamo provato in passato, umiliati dalle <em>performance<\/em> di persone pi\u00f9 giovani e in\ngrande forma, e abbiamo constatato che le rinunce sono dolorose. Allora ci\nconvinciamo che non c\u2019\u00e8 nessuna soluzione adatta al nostro caso, le abbiamo gi\u00e0\nprovate tutte (permanenza); che non \u00e8 un problema di cibo o esercizio, ma\ndipende dallo stress, dal lavoro, dalle relazioni, ecc. (pervasivit\u00e0,\nincapacit\u00e0 globale); che abbiamo un metabolismo troppo lento, non c\u2019\u00e8 niente da\nfare (personalizzazione).<\/p>\n\n\n\n<p>Impariamo allora, per prima\ncosa, a motivarci&nbsp; ad affrontare problemi\ne opportunit\u00e0 in una nuova prospettiva. Modifichiamo il modo con cui percepiamo\nle situazioni favorevoli e, soprattutto, le avversit\u00e0, cambiando le\nassociazioni mentali. Sostituiamo nella nostra mente le emozioni dolorose e\nspiacevoli associate al cambiamento con quelle positive e piacevoli. Aumentiamo\nla nostra capacit\u00e0 di sostenere la fatica emotiva necessaria per uscire dalle <em>routine<\/em> in cui ci troviamo di solito\nintrappolati.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, impariamo a gestire bene\nle relazioni interpersonali e a mettere in pratica gli strumenti della\npersuasione. L\u2019obiettivo non deve essere quello di dominare gli altri, poich\u00e9\nnel medio periodo l\u2019abuso delle tattiche di influenza genera situazioni di\ncrisi, bens\u00ec quello di determinare un equilibrato sistema relazionale che sia\nfonte di serenit\u00e0, crescita personale e professionale, sicurezza per coloro che\nvi partecipano. Nello stesso tempo, impariamo a reagire assertivamente ai\ntentativi di manipolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il tempo, la pratica,\nl\u2019osservazione attenta dei propri e degli altrui comportamenti acquisteremo una\n\u201cnaturale\u201d capacit\u00e0 di influenza, i nostri obiettivi, anche quelli pi\u00f9 audaci,\nci sembreranno pi\u00f9 raggiungibili, saremo pi\u00f9 tolleranti nei confronti degli altri\ne diventeremo resilienti rispetto a qualche inevitabile insuccesso, che sapremo\nconsiderare pi\u00f9 come occasione di apprendimento che come \u201cfallimento\u201d\npersonale. Soprattutto, riempiremo di soddisfazione ed entusiasmo la nostra vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ovvero come affrontare le sfide e cogliere le opportunit\u00e0. Nella vita quotidiana pochi si pongono consapevolmente il problema di come affermare la propria personalit\u00e0, costruire il proprio futuro, progredire nel lavoro, mantenere buone relazioni con la famiglia, gli amici, i colleghi, i vicini di casa. Esistono individui che dispongono delle stesse risorse, capacit\u00e0 e opportunit\u00e0&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/2010\/09\/15\/il-caso-e-la-fortuna\/\" rel=\"bookmark\">Read More &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Il caso e la fortuna<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_coblocks_attr":"","_coblocks_dimensions":"","_coblocks_responsive_height":"","_coblocks_accordion_ie_support":"","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[12],"coauthors":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/715"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=715"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/715\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=715"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilpuntomagazine.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}